Non è una novità che il Festival di Sanremo, luogo da sempre importante per la musica italiana, sia anche il palco su cui portare la propria essenza e cercare di stupire è periodicamente stato uno degli obiettivi di alcuni artisti. Da Rino Gaetano ed Enzo Carella, passando per i travestimenti degli Elio e le Storie Tese, ai piedi nudi (ci sono vari esempi), un po' di creatività ha sempre aiutato a colpire l'attenzione del pubblico. In questi ultimi due anni, poi, ci sono stati episodi che hanno permesso all'artista in questione di guadagnare posizioni e favori del pubblico, grazie all'effetto sorpresa, alimentato da una viralità che anni fa non era così forte a causa del mancato effetto d'amplificazione dei social.

È stato eclatante quello che è accaduto nel 2017 quando la strafavorita Fiorella Mannoia dovette cedere il passo a Francesco Gabbani, cantante che l'anno precedente aveva conquistato Sanremo Giovani e che per questo motivo si era guadagnato la fiducia di Carlo Conti, che lo aveva confermato anche tra i Big con una canzone, "Occidentali's Karma", diventata fin da subito un vero e proprio fenomeno mediatico e online. Gabbani, infatti, a parte i suoi maglioni color pastello portò sul palco anche un Gorilla (sic): la sua interpretazione, infatti, fu accompagnata dall'ormai famoso ballo di Filippo Ranaldi, colui che si celava dietro la scimmia che balla. "L'idea della scimmia è stato da una parte un elemento sdrammatizzante rispetto a un testo che considero, a parte la facciata, serio, nonché anche una piccola provocazione, rischiosa, certo, però mi andava di rischiarmela in questo modo" ci raccontò proprio Gabbani, che non ha mai nascosto che quell'idea ha senza dubbio favorito l'hype attorno alla canzone e, chissà, forse anche la vittoria finale.

Lo scorso anno si è quasi ripetuto l'effetto Gorilla. Lo Stato Sociale, infatti, band molto nota nell'ambiente indipendente ma all'esordio all'Ariston, portava una canzone che si chiama "Una vita in vacanza", un pezzo d'attualità, uptempo la cui viralità probabilmente è stata aiutata anche da una scelta coreografica precisa e forte, come quella dell'anno precedente. In grande silenzio, infatti, la band ha portato nella propria esibizione Paddy Jones, ballerina di 83 anni che nel 2009 vinse l'edizione spagnola del programma Tú sí que vales e che creò enorme attenzione attorno a un pezzo già di per sé radiofonico. La band, data all'inizio non propriamente come favorita o da podio, arrivò a contendersi la vittoria finale con i vincitori annunciati Fabrizio Moro ed Ermal Meta, che però riuscirono a mantenere il vantaggio, costringendo Lo Stato in seconda posizione.

Non c'è dubbio che anche quest'anno l'effetto sorpresa potrebbe prevalere e dare l'idea a qualcuno di poter tentare la carta sorpresa. È un anno in cui il Direttore artistico Claudio Baglioni ha voluto un po' di nomi nuovi per la kermesse (ma non ‘giovani' visto che molti artisti hanno anni e anni di esperienza alle spalle), più alcuni che negli anni scorsi hanno già dato prova di sapersi muovere, come fece Simone Cristicchi quando nel 2007 era solito salire su una sedia imitando il gesto del volo mentre cantava "Ti regalerò una rosa", o Daniele Silvestri col suo megafono. Sotto le luci, intanto, c'è sicuramente Achille Lauro, trapper con il volto tatuato, che a Sanremo porterà un pezzo più rock che trap, che potrebbe dare soddisfazioni, ma non è lunico a poter usare un'idea per rendere ancora più sorprendente la propria esibizione. Mancano pochi giorni per capire se qualcuno sfrutterà l'effetto sorpresa, in un'edizione che ha come favorito Ultimo, vincitore dell'ultima edizione di Sanremo Giovani.