Le lettere dei condannati a morte della Resistenza, lette dal giornalista e Senatore Sandro Ruotolo, sono al centro della nuova canzone "Lacreme" di Patrizio Trampetti, il cui video è realizzato da ACD produzione per la regia di Lorenzo Cammisa. La canzone farà parte del prossimo album del cantautore e musicista ex Nuova Compagnia di Canto Popolare che esce il prossimo maggio. Le lacrime di cui canta Trampetti si rifanno a quelle scritta da Alfredo Bascetta sulla vicenda di Sacco e Vanzetti ("Lacreme ‘e cundannate") o le "Lacreme napulitane" che diventò uno dei brani più popolari i grado di raccontare l'emigrazione partenopea. Questo brano, però, si soffermano sulla Resistenza, e non è un caso che il video esce il 25 aprile, Anniversario della Liberazione.

La scelta di Sandro Ruotolo

"Il brano è un omaggio alle donne e agli uomini che sono morti per liberarci dal nazifascismo, non a caso esce il 25 aprile" spiega la nota stampa parlando del brano di cui Fanpage.it vi ha mostrato un'anteprima. A leggere parti di quelle lettere non poteva che essere Sandro Ruotolo, uno dei giornalisti italiani più conosciuti, nonché Senatore della Repubblica che da sempre è sensibile all'argomento, infatti l'idea è nata ascoltando alcune sue letture: "Quando mi ha chiamato Jenna’ Romano per dirmi che Patrizio Trampetti aveva pensato a me per una sua canzone non volevo crederci – dice Sandro Ruotolo – mi aveva sentito leggere e interpretare alcune lettere di condannati a morte della Resistenza. Eravamo in pieno lockdown e l’anno scorso alla vigilia del 25 aprile con Jenna’ Romano e Lorenzo Cammisa realizzammo quel progetto".

Il nuovo album di Patrizio Trampetti

La canzone, quindi, farà parte dell'album "‘O Sud è fesso" – prodotto da Jennà Romano – che stando alla nota stampa è "un vero e proprio compendio di cinquant'anni di esperienze musicali tutte raccolte in dieci brani inediti che mettono insieme il background di un artista che ha sempre spaziato dalla musica popolare a quella squisitamente d'autore senza mai tralasciare la sua passione per il teatro". Trampetti è una figura cardine del panorama folk e musicale tout court del Paese, protagonista con Nuova Compagnia di Canto Popolare ma anche dell'Opera La gatta cenerentola di Roberto De Simone, collaborando, tra gli altri, con Edoardo Bennato (Un giorno credi, Feste di Piazza, Roma, Donna di luna, Gurdallà), Tullio De Piscopo, Tony Esposito (nel disco che fa riferimento a Kalimba de luna), Francesco Baccini, Amedeo Minghi, Gilberto Gil, Enzo Gragnaniello e gli Intillimani.