video suggerito
video suggerito

Salmo investito da un’auto, la trovata pubblicitaria indigna le vittime della strada

Per lanciare il suo nuovo album, Flop, Salmo è ricorso a una bizzarra trovata pubblicitaria. Nella Stazione Centrale di Milano è stata posta un’installazione che vede un manichino con le sembianze dell’artista, investito da un’auto con la scritta “Spotify” sulla fiancata. Così, si è scatenata l’indignazione dell’Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada: “È stato superato il limite, Salmo riduce tutto a merce di scambio”.
A cura di Daniela Seclì
205 CONDIVISIONI
Il manichino con le sembianze di Salmo, in Stazione Centrale a Milano
Il manichino con le sembianze di Salmo, in Stazione Centrale a Milano

Sta facendo discutere l'ultima trovata pubblicitaria di Salmo. Nella Stazione Centrale di Milano è possibile trovare un'installazione che vede un manichino con le sembianze dell'artista, investito da un'auto che reca la scritta Spotify. L'intento è quello di lanciare Flop, nuovo album del cantante. L'installazione ha scatenato l'indignazione dell'Aivis – Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada.

L'indignazione dell'Associazione Vittime della Strada

Immagine

La dottoressa Manuela Barbarossa, Presidentessa dell'Aivis, è intervenuta e in alcune dichiarazioni raccolte da MoW – Men on Wheels, ha espresso la sua indignazione. È convinta, infatti, che sia stato superato ogni limite:

“Ci dispiace, che per lanciare un prodotto come una canzone o qualsiasi altra cosa si utilizzino strumenti di questo genere. Si sta passando quel limite che non andrebbe mai passato, cioè di usare strumentalmente tutto. Purtroppo, ci hanno ormai abituati a utilizzare qualsiasi cosa, dal corpo alla dignità, tutto messo sotto forma di spettacolo. Si è sdoganata questa ‘deriva esistenziale’, così la definirei, e forse non ci si rende fino in fondo conto di quello che porta questa direzione”.

L'accusa di ridurre tutto a merce di scambio

Immagine

Secondo Manuela Barbarossa, si è ormai arrivati al punto in cui si percepisce come normale, l'atto di strumentalizzare qualsiasi cosa, persino un fatto drammatico come un incidente stradale, trasformandolo in merce di scambio:

“Tutto è diventato strumentalizzabile, tutto è merce di scambio. Dispiace perché vuol dire non riflettere fino in fondo su quello che si sta facendo. Stiamo normalizzando l’anormale. Non mi sembra neppure di cattivo gusto, rientra in questa mentalità sdoganata socialmente. Salmo, come tanti altri, riducono tutto a merce. Di certo non è encomiabile da parte sua. Lui che vorrebbero distinguersi, in realtà rientra a pieno titolo nella massa”.

205 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views