Fabio Rovazzi si è raccontato sulle pagine di Famiglia Cristiana. Il cantante ha parlato di musica, politica e fede. Reduce dall'insolita notte con Will Smith, ha spiegato come nasce una sua canzone: "Ogni mio pezzo deve essere la cartolina del momento e quindi seleziono quello che mi interessa. Al di là dei temi specifici, oggi la questione di fondo è che molte persone sono senza pensieri perché sono soggiogate dal nulla spacciato come il tutto. Abbiamo smarrito la gerarchia dei valori, il senso delle priorità, non sappiamo più cos’è il bello, la dignità".

Fabio Rovazzi e la politica

Nel corso dell'intervista, è stato chiesto a Fabio Rovazzi un parere sul momento politico che stiamo vivendo. Il cantante ritiene che il problema risieda più nel modo di pensare delle persone che non strettamente nella politica:

"Stiamo vivendo un momento politico particolare anche se in Italia i problemi maggiori derivano dal modo di pensare delle persone. Nei Paesi del Nord Europa c’è un senso civico pazzesco, in America hanno uno spirito patriottico eccessivo, forse malato, però è bello da vedere che c’è una resistenza nazionale. Qui non trovi più nessuno che sia fiero di essere italiano, molti ragazzi ritengono più figo andare a fare il cameriere a Londra che non a Milano. Umberto Eco parlava di resistenza nazionale ma mi sembra che non ci sia più".

Tuttavia, ha preferito non scendere troppo nei dettagli per non influenzare chi lo segue. Ritiene di non doversi ergere a guida dei suoi fan, ma di avere solo il compito di intrattenerli e farli sorridere: "Ho deciso di non prendere nessuna posizione politica perché non voglio influenzare le persone che mi seguono e perché non so se ho ragione. Alcuni artisti prendono a cuore queste cose e ritengono di dover guidare le altre persone, io non mi ritengo superiore a nessuno. Il mio ruolo pubblico è legato all’intrattenimento e a far sorridere".

Il conflitto con la fede

Infine, ha parlato della fede. Ha spiegato che alla luce delle cose brutte che sono accadute nella sua vita, fa fatica a credere che siano parte di un piano divino. Non gli dispiacerebbe fare quattro chiacchiere con Dio per comprendere il senso di quanto accade:

"Nella mia vita mi sono accadute molte cose brutte e mi hanno detto che nulla accade per caso. Io non ci sto, vorrei capire perché, vorrei discuterne direttamente con Dio, sarebbe fantastico. Vorrei sapere il perché di certi accadimenti, ci sono tante cose che non mi tornano. La fede abbraccia un'ampia gamma di atteggiamenti: c’è chi si fida e chi invece, più razionale, è incline a fare domande. Io sono tra questi. Intendiamoci: non sono come san Tommaso che ha bisogno di toccare per credere però mi piace discutere".