Roby Facchinetti (LaPresse)
in foto: Roby Facchinetti (LaPresse)

A fine anno Roby Facchinetti ha voluto mandare un messaggio ai suoi fan e ai fan dei Pooh. Il cantante ha voluto ricordare i tre anni dalla fine di una delle esperienze più importanti della musica italiana, quella condivisa con Dodi Battaglia, Red Canzian, Stefano D'Orazio e Riccardo Fogli e in passato con il paroliere Valerio Negrini. Cinquant'anni di carriera e successi che la band ha voluto chiudere in bellezza, ancora sulla cresta dell'onda e con festeggiamenti durati un anno e chiusi con un concerto evento a Bologna: "Cari amici, so benissimo di non essere il solo a commuovermi rivedendo foto come queste. Ma oggi non posso farne a meno, il 30 dicembre rimarrà per sempre una data decisiva della mia e della vostra storia. Anzi, non mi par vero che siano passati soltanto tre anni da quella notte di Bologna; sembra un’eternità" ha scritto Facchinetti postando alcune foto che li vedeva assieme.

La leggenda dei Pooh per Facchinetti

Il musicista ammette la sofferenza di quella scelta, confermando, però, che è stata la cosa migliore da fare: "Va da sé che i Pooh mi manchino, eccome. Abbiamo sofferto tantissimo scegliendo di spegnere i motori della macchina della musica. E capisco, che tanti di voi si chiedano ancora perché, e moltissimi ci incitino a tornare insieme. Però, sapete, non è giusto creare false aspettative: soprattutto non sarebbe giusto rovinare la leggenda dei miei, dei nostri, dei vostri Pooh". Una storia perfetta, continua, diventata tale anche grazie all'affetto del pubblico e chiusa con una reunion voluta anche da chi era già impegnato in altri progetti come D'Orazio e Fogli.

L'invito di Roby Facchinetti

L'invito di Facchinetti è, quindi, quello di continuare a guardarle quelle foto: "Teniamole negli occhi, nel cuore, nel profondo del nostro essere. Soffriamoci anche un po’: è giusto, inevitabile, forse persino bello" scrive spiegando che "grazie anche a quelle immagini, i Pooh sono diventati di più, sono in una dimensione più alta della storia della musica. Allora non sciupiamole, quelle foto, guardiamole all’infinito… ma senza rimpianti. Semmai con l’orgoglio di esserci stati: noi Pooh e voi poohlover, assieme per infiniti giorni senza fiato dentro e attorno la macchina della musica". I Pooh, insomma, continueranno a vivere nelle loro canzoni e anche in quelle foto.