Di Vasco Rossi, ormai, è noto quasi tutto, sono note le canzoni, sono noti gli aneddoti, è noto il suo passato anticonformista, sono note le sue esibizioni live e iconoclaste, sono noti i tanti lidi a cui una carriera così lunga ti fa approdare, i suoi vari periodi, à la Picasso, quasi, con i fan che sanno citare a memoria tutti i punti di rottura. E ormai a ogni piè sospinto si può trovare una data speciale, un anniversario, qualcosa a cui aggrapparsi per celebrarlo ancora, al di là di quanto avviene ogni anno durante i concerti, celebrando quello che è senza dubbio uno degli artisti che hanno fatto la Storia della musica italiana, quello con la fanbase più fedele, quasi messianica, nonché uno degli artisti in grado di polarizzare (ai tanti fan corrispondono non pochi hater), come è normale succeda con i grandi.

I 40 anni dall'esordio di Vasco

Il 2018 è l'anno in cui il suo primo album "…Ma cosa vuoi che sia una canzone…" compie quarant'anni. L'album uscì nel 1978, quando in Italia era ancora forte la spinta cantautorale, scuola che ha impregnato un pezzo importante della nostra musica, mentre all'estero andava facendosi largo il punk, quella provocazione che comunque Vasco avrebbe fatto sua, almeno nell'attitudine. Il 7 dicembre uscirà la riedizione di quest'album a cui collaborò quel Gaetano Curreri, leader degli Stadio e collaboratore storico di Vasco, un'operazione che inaugura una speciale serie celebrativa,  intitolata R>PLAY, dedicata ai quarantesimi anniversari degli album da studio di Vasco.

Le canzoni dell'album

"La nostra relazione", "Silvia" e "Jenny è pazza" erano pezzi di un cantautore misconosciuto, che sarebbero diventati, però, culto per migliaia di persone. Un album che sentiva ancora le influenze cantautorali, ma che aveva già i semi di quello che sarebbe successo. Per l'occasione è stato anche pubblicato un video in motion graphic di "Jenny è pazza", diretto da Arturo Bertusi, con i disegni realizzati da Rosanna Mezzanotte: "Nasce dall’esigenza di non dare un volto in carne ed ossa a Jenny, che è – anche – la rappresentazione (per la prima volta in una canzone scritta oltre 40 anni fa) del disagio esistenziale ed emotivo, dell’emarginazione e dei pregiudizi causati dalla paura del diverso".

Le versioni della nuova edizione

Questa edizione speciale sarà pubblicato in tre versioni: un Cofanetto Deluxe in edizione limitata numerata, che include un libro di 112 pagine, scritto dal giornalista e critico musicale Marco Mangiarotti, con intervista a Vasco, molte foto e contenuti inediti ed esclusivi, l’album originale a 33 giri 180gr; il 45 giri “La nostra relazione/ …e poi mi parli di una vita insieme”, il CD in versione vinyl replica, la musicassetta e una matita personalizzata; un Hardcoverbook di 32 pagine con contenuti esclusivi + CD; e un LP – Long Playing".