Foto di Robert D’Este (via ufficio stampa)
in foto: Foto di Robert D’Este (via ufficio stampa)

L'obiettivo è quello di prendersi San Siro e l'idea è che ci possa riuscire senza tanti problemi. Rihanna, infatti, ha annunciato il suo prossimo tour mondiale, che toccherà l'Italia in un'unica data che la vedrà protagonista il 13 luglio, proprio nello stadio milanese, da sempre uno dei luoghi più importanti per musica europea. La popstar americana, infatti, ha annunciato ieri sera le date del suo ‘The Anti World Tour', prodotto da Live Nation, che partirà il 26 febbraio da San Diego in California e in estate sbarcherà da noi. Per le 40 città americane, Rihanna ha scelto Travis Scott come special guest, mentre per quanto riguarda le date europee che oltre al Meazza toccherà anche città come Londra, Amsterdam, Berlino, Vienna, ha voluto al suo fianco due grossi nomi come The Weeknd e Big Sean.

Il ritorno in tour in Italia

Live Nation ha anche reso note le date dell'immissione sul mercato dei biglietti che si potranno acquistare a partire dalle 10:00 di giovedì 3 dicembre. La cantante tornerà in Italia in concerto dopo un'assenza di 5 anni: l'ultimo tour – quello che seguì l'uscita di ‘Loud' – che ha toccato il nostro Paese, infatti, risale al 2011, quando si esibì l'11 dicembre a Torino (Pala Olimpico) e il 12 a Milano (Mediolanum Forum di Assago). Il successivo Diamonds World Tour, che pure toccò le principali città europee non vide l'Italia tra le protagoniste. Evidentemente deve averci ripensato e visto che in cinque anni Rihanna è cresciuta anche come popolarità, i Palazzetti non le stanno più bene e il san Siro è l'approdo naturale, per questo ritorno.

Il mistero sulla data di uscita di ‘Anti'

L'annuncio dell'Anti World Tour però arriva con Rihanna che non ha ancora annunciato la data di uscita del suo prossimo album, seguito di ‘Unapologetic', ma le voci ne vorrebbero l'uscita venerdì 27 novembre – Black Friday -, in esclusiva per Tidal, con una distribuzione mondiale a partire dalla settimana successiva, il 4 novembre, come dice il Guardian.