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Respinta la causa contro i Nirvana da parte dell’uomo ritratto nudo sulla cover di Nevermind

Per adesso è stata respinta la causa intentata da Spencer Elden l’uomo che da bambino finì nudo sulla copertina di Nevermind dei Nirvana.
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A cura di Redazione Music
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Il bambino che appariva nudo sulla copertina di Nevermind ha perso la causa intentata contro i Nirvana autori di quell'album iconico dalla copertina famosissima. Una causa che aveva tenuto banco per un po', quando Spencer Elden che oggi ha 30 anni, aveva denunciato la band ritenendo che quella copertina costituiva  un abuso sessuale su minore, accusando la band di sfruttamento sessuale. Elden ha spiegato che quella immagine gli avrebbe causato, nel tempo "un disagio emotivo estremo e permanente", nonché problemi agli stipendi e al "godimento della vita". All'epoca dello scatto della copertina, era il 1991, l'uomo aveva 4 mesi, ma nel tempo sono milioni le persone che hanno visto e amato quello scatto.

Perché è stata respinta la causa contro i Nirvana

Il giudice federale ha respinto il ricorso di Elden contro i membri restanti della band, ovvero Dave Grohl e Krist Novoselic e gli eredi di Kurt Cobain e il fotografo Kirk Weddle dando però la possibilità all'uomo di ripresentare una versione modificata della denuncia, stando a quanto scrive l'Associated Press che spiega che il respingimento del caso è avvenuto perché gli avvocati di Elden non hanno rispettato il limite del 30 dicembre per rispondere alla mozione di respingimento dei Nirvana, portando all'archiviazione del caso, ma gli avvocati dell'uomo hanno tempo fino al 13 gennaio per riproporre la denuncia con le relative modifiche.

La risposta dei Nirvana all'uomo

Benché Elden abbia parlato dei problemi che questa foto gli avrebbe causato nel tempo, gli avvocati dei Nirvana e del fotografo Kirk Weddle hanno più volte sottolineato come l'uomo abbia più volte sfruttato a suo vantaggio di essere il bambino di Nevermind: "Ha riproposto la fotografia in cambio di un compenso, molte volte, ha avuto il titolo dell'album tatuato sul petto, è apparso in un talk show indossando una tutina color carne auto-parodiante, ha autografato copie della copertina dell'album in vendita su eBay e ha usato questa cosa per cercare di rimorchiare le donne". In più gli avvocati hanno respinto le accuse di pornografia, innanzitutto tacciandola di poca serietà e poi perché questa cosa significherebbe che chiunque ne possedesse una copia si sarebbe macchiato del reato di pedopornografia, senza contare che hanno sostenuto che tutto questo sarebbe comunque caduto in prescrizione. I difensori dell'uomo, però, avevano sostenuto, in un'intervista a Variety che  la pornografia infantile resta un reato per sempre e che la prescrizione non si applicherebbe finché quell'album continuerà a essere venduto nella forma attuale.

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