Cresce la febbre da Sanremo 2014. I giornali, infatti, nella giornata di ieri hanno sollevato un vero e proprio polverone: il "caso Renzo Rubino". Il cantante, ospite dell'Edicola Fioreaveva intonato uno dei brani in gara alla kermesse musicale di Rai 1. Nello specifico aveva accennato, incalzato da Fiorello, il brano "Ora"; peccato che il regolamento di Sanremo non lo consenta visto che – come si legge –"le 28 canzoni della sezione Campioni dovranno essere nuove al momento dell'iscrizione al Festival e sino alla prima esecuzione nella serate del Festival". Insomma, Renzo Rubino avrebbe dovuto essere squalificato: "Ce lo abbiamo prima di Sanremo se uscirà indenne dal momento che non è più sicuro della sua partecipazione al Festival" aveva sbottato lo showman siciliano durante l'Edicola. Sonora la replica di Rubino che, stando al gioco, aveva risposto: "Quattro battute si possono fare, eh!".  Uno scherzetto che, come prevedibile, ha mandato in tilt i giornali i quali hanno cercato di far luce sulla vicenda: alla fine si è scoperto che si trattava di una bufala, forse di un'ottima strategia di marketing per dare visibilità all'artista. Rubino, in poche parole, non aveva cantato la (vera) canzone in gara a Sanremo.

Ecco la smentita ufficiale di Rubino:

Prima il cantante era stato al gioco su Twitter lasciando credere che avesse cantato davvero quel brano: