Anche Reinhold Messner, uno dei più noti alpinisti al mondo, critica il prossimo tour di Jovanotti. Fin da subito, nonostante il patrocinio del Wwf, il Jova Beach Party ha visto schierato, a fronte di un enorme consenso da parte dei fan, anche un po' di posizioni contrarie: alcune sigle ecologiste, infatti, hanno visto in questa nuova formula di tour, ovvero l'esibizione (principalmente) sulle spiagge italiane di uno dei cantanti più amati del Paese, un pericolo per l'ecosistema, soprattutto in posti che si trovano vicini a luoghi in cui vivono specie protette. Alcune di queste proteste hanno portato già alla cancellazione di una delle date, quella di Ladispoli, che si sarebbe tenuta in una spiaggia in cui vive il fratino, "un piccolo uccello che, tra i mesi di marzo e agosto, nidifica sulle spiagge sabbiose del nostro Paese" come scrive la Lipu che aveva chiesto al cantante – molto attento alle cause animaliste – di spostare il concerto, come poi avvenuto: "Negli ultimi anni la popolazione italiana di fratino è diminuita del 50%. Un vero e proprio crollo causato specialmente  dalla pulizia meccanica delle spiagge, che distrugge i nidi e uccide i piccoli nati, e dal disturbo arrecato in varie forme dalle attività umane svolte sugli arenili" come si leggeva nella nota che la Lipu aveva inviato.

La critica dell'alpinista

Mancano tre mesi all'inizio del tour che toccherà anche una montagna, quella di Plan de Corones in Alto Adige, a 2275 metri di altitudine, dove il cantante si esibirà il prossimo 24 agosto ma non è ben vista dall'alpinista che in un'intervista a Repubblica spiega il perché, sottolineando di non avercela con l'artista: "Non giudico Jovanotti come artista, non lo conosco bene – dice Messner – ma mi sembra insensato fare un concerto in cima alla nostra montagna d'estate. Semplicemente perché non è una cosa necessaria". Messner ha cominciato a mostrare il suo disappunto anche ad alcuni soggetti presenti sul territorio dove negli scorsi anni ha aperto un museo con cui ha cercato di "portare qui sulla vetta dell'altopiano la cultura della montagna, non le masse rumorose".

La critica al turismo che snatura le montagne

Messner spiega che il problema è anche di chi ha acconsentito al concerto sulla scia di altri eventi che si sono tenuti in altre località turistiche montane, "ma così la montagna viene snaturata" dice, spiegando che spesso lasciare troppo spazio alle trovate turistiche è più un male, prendendo come esempio delle piattaforme di vetro che permettono a chi va in montagna di vedere l'abisso sotto i piedi: "L'abisso lo puoi capire solo quando sei esposto veramente, in quel modo invece si commercializza e si strumentalizza la montagna".