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Quando PSY cantava contro l’America

Lontano dal successo che avrebbe conosciuto nel 2012 con Gangnam Syle, PSY ha cantato contro gli Usa nel lontano 2004. Un testo criticato dall’opinione pubblica degli States, per il quale oggi il rapper chiede scusa.
A cura di Laura Balbi
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Lontano dal successo che avrebbe conosciuto nel 2012 con Gangnam Syle, PSY ha cantato contro gli Usa nel lontano 2004. Un testo criticato dall'opinione pubblica degli States, per il quale oggi il rapper chiede scusa.

I numeri da capogiro di Gangnam Style sono ormai sotto gli occhi di tutti, ma non tutti i sostenitori del rapper coreano PSY sono a conoscenza dei suoi primi passi nel mondo della musica, prima di diventare una star conosciuta in tutto il mondo. Prima di scalare le classifiche con il suo tormentone Park Jae Sang, il suo vero nome, cantava una canzone dai toni marcatamente antiamericani. Diventato il Re Mida del pop soprattutto grazie agli Usa, PSY si è scusato per aver cantato quella canzone, che nel 2004 fu la sua prima reazione per lo scoppio della guerra in Iraq. Si sentì colpito personalmente quando durante quella guerra, un missionario sudcoreano fu ucciso dai suoi rapitori, e quando durante un incidente in Corea Del Sud un mezzo corazzato americano uccise due studentesse. La canzone incriminata dal titolo "Dear America" ha un testo piuttosto violento dove PSY canta la morte lenta e dolorosa dei militari americani. Le scuse sembrano essere state accolte bene dalla nazione a stelle e strisce, tanto che PSY è atteso per un concerto natalizio a Washington; canterà davanti a Barack e Michelle Obama.

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