Martedì 29 ottobre al Forum di Assago, si è tenuto il concerto di Sting. L'evento era il primo organizzato da Live Nation Italia dopo l'entrata in vigore della legge sui biglietti nominali, fortemente voluta dall'On. Sergio Battelli, deputato del Movimento 5 Stelle, per combattere il fenomeno del secondary ticketing. In questo caso, non si può dire ‘buona la prima'. I risultati, infatti, sarebbero stati i seguenti: una considerevole folla accalcata all'ingresso, il concerto cominciato con più di un'ora di ritardo e la delusione delle persone che si sarebbero viste costrette a rinunciare al concerto perché non avevano portato con sé un documento valido o il loro nome non corrispondeva a quello riportato sul biglietto.

Cos'è il biglietto nominale

Ma cos'è e come funziona il biglietto nominale? Innanzitutto, è opportuno precisare che la legge si applica a tutti i concerti che prevedono una capienza superiore ai 5000 spettatori. La legge impone che sul biglietto sia riportato il nome della persona che accederà all'evento. Per accertarsi che il nome riportato sul ticket sia effettivamente quello del suo proprietario, all'ingresso verranno controllati i documenti di identità. Ci sono tuttavia delle eccezioni. Ecco quanto specificato:

"L'accesso all'area dello spettacolo è subordinato al riconoscimento personale, attraverso controlli e meccanismi efficaci di verifica dell'identità del partecipante all'evento, compresi i minorenni. Sono esclusi da tale prescrizione gli spettacoli di attività lirica, balletto, sinfonica, cameristica, prosa, jazz, danza e circo contemporaneo".

La protesta di Live Nation Italia e la replica di Battelli

Come riporta Repubblica, l'amministratore delegato di Live Nation Italia Roberto De Luca ha parlato di una "legge sbagliata": "Una legge sbagliata ha portato a quello che è successo questa sera. Abbiamo più di 9.900 spettatori, immaginate cosa potrebbe succedere con 80 mila". L'Onorevole Sergio Battelli ha replicato su Facebook:

"Siamo alla follia pura, la scena è questa: Forum di Assago a Milano, concerto di Sting, primo evento con il biglietto nominale obbligatorio (vi ricordo che la legge contro il bagarinaggio, a mia prima firma, è entrata in vigore il 1° luglio scorso). L'organizzatore dell'evento, Live Nation (che da sempre osteggia questa norma e che, lo ricordo per onor di cronaca, in America ha ammesso di aver girato 88.000 biglietti a prezzo maggiorato sui siti di secondary ticketing per il concerto dei ‘Metallica') sale sul palco e avvisa il pubblico che l'artista è pronto ma inizierà a cantare in ritardo perché molte persone sono ancora in coda ai cancelli per i controlli dei documenti imposti da una "legge iniqua". Voglio usare un solo aggettivo per definire questo siparietto: vergognoso. Trovo allucinante e fuori dal mondo che una società privata utilizzi un palco per un comizio contro una legge dello Stato. Aggiungo che se Live Nation che, nei mesi scorsi, ha fatto entrare 60.000 persone allo Stadio Olimpico di Roma in occasione del concerto di Ed Sheeran (evento con biglietto nominale per richiesta dello stesso artista, dunque pre legge), ha avuto difficoltà a far entrare 10.000 spettatori al Forum di Assago, il problema non è la norma bensì l'organizzatore che ha creato un disservizio agli spettatori. Mi spingo a dire: che ha voluto creare un disservizio agli spettatori per demonizzare, ancora una volta, una legge pensata per i cittadini, per consentirgli di partecipare a un evento a un prezzo giusto senza che qualcuno possa lucrare sulle loro passioni".

Battelli ha concluso: "Indagheremo su quanto accaduto, su quanti steward sono stati impegnati nelle pratiche di controllo dei documenti (stesso meccanismo previsto per i biglietti aerei), se davvero c'è stato un disservizio e quante persone sono state coinvolte. Quella contro il secondary ticketing è una battaglia giusta, la legge tutela gli spettatori e gli artisti. Gli organizzatori se ne facciano una ragione e, invece di accampare scuse, si mettano in regola e facciano proposte costruttive per migliorarla, non per affossarla".