Emma, James Senese e Giuliano Sangiorgi
in foto: Emma, James Senese e Giuliano Sangiorgi

"Noi siamo la sua musica e lui era la nostra, non andiamo lì a copiare quello che era Pino, noi siamo Pino" dice James Senese alla fine delle prove e pochi minuti prima che al San Paolo vada in scena "Pino è", il concerto omaggio in cui 50 artisti hanno reso omaggio a Pino Daniele, forse il più grande tributo a un artista italiano, uno che ha abbattuto i confini regionali col suo cantato in napoletano e la sua fusion, per raccontare bellezze e storture della sua città. C'era chi aveva condiviso il palco, con lui, chi anche lo studio di registrazione, chi si scambiava pure messaggini, come ci racconta Emma, e chi, invece, come i ragazzi de Il Volo Pino lo avevano solo incrociato.

Pino Daniele e James Senese, due amici in sintonia

Senese è forse quello che maggiormente può mettere bocca sul Mascalzone Latino, lui che per primo gli ha dato la possibilità di suonare nei suoi Napoli Centrale: "Io e Pino avevamo la stessa idea della vita, eravamo diversi, certo, ma neanche troppo. Lui suonava la chitarra e io il sassofono, ma i pensieri erano gli stessi, quindi ci siamo sempre trovati in sintonia con il nostro cuore. Il mio primo ricordo quando è venuto a casa mia dicendomi che aveva ascoltato i Napoli Centrale, che lo facevano impazzire e voleva suonare con me. E io lo feci suonare per due, tre anni. L'ultimo ricordo è quando abbiamo fatto l'ultimo concerto, ma i ricordi sono tanti perché si sentivamo quattro cinque volte al mese raccontandoci i nostri segreti.

Da fan al palco, il ricordo di Raiz

Raiz, leader degli Almamegretta, una delle voci più belle e caratteristiche del Paese, che ha cantato Donna Cuncetta assieme alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, ha attraversato una trafila che lo ha visto prima fan, poi facchino per i concerti di Pino e infine collaboratore: "l'ho incontrato all'inizio della carriera degli Alma Pino ci ha cercato perché era interessato al nostro lavoro e poi ci siamo incontrati, veramente, qualche anno dopo, abbiamo fatto qualche cosa assieme, io ho collaborato a un paio di album ma più che altro ho fatto un sacco di concerti con lui, spesso mi chiamava in tour e io andavo. Qui al San Paolo ho fatto un bellissimo concerto con lui e Jova nel 1998". Pino era il riscatto per chi cantava e parlava in dialetto, spiega: "Abbiamo anche le radici nello stesso quartiere, l'ho amato tantissimo, Pino era il nostro supereroe che andava in radio cantando "Na tazzulella ‘e cafè' e ci riscattava".

L'effetto San Paolo per Emma

Chi negli ultimi anni di vita ha avuto un bel rapporto col cantante è Emma, anche lei nata fan grazie al padre e poi pian piano si è arrampicata fino alla condivisione di palco ed emozioni con Pino. La cantante pugliese racconta sempre il suo amore, ricambiato, per il cantante napoletano: "L'effetto del San Paolo lo scoprirò tra qualche ora. In generale quando decido che è la giornata di Pino metto una playlist e ascolto tutto, senza contare che ha casa ho tutta la sua discografia, grazie alla passione che mi ha passato mio padre fin da quando ero bambina. È una cosa allucinante, comunque, parti da fan, ci duetti insieme, poi ti arrivano gli auguri di Natale, i complimenti ed è una cosa bellissima", spiega la cantante che ieri si è esibita più volte sul palco di Fuorihgrotta, duettando a che con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro: "Con Giuliano (Sangiorgi, ndr) ci conosciamo da una vita e nelle cene tra amici, quelle più private, abbiamo sempre cantato Pino, quindi dividere il palco con lui e con la band storica è un momento che mi porterò dentro tutta la vita".

Il Volo, l'amore per il Pino tra inglese e napoletano

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, che insieme da anni girano il mondo come Il Volo, Pino Daniele lo hanno solo incrociato di sfuggita, ma hanno accettato subito l'idea di potergli rendere omaggio: "Lo abbiamo incontrato qualche anno fa all'Arena di Verona, ma credo che stasera sia la dimostrazione di quanto Pino fosse grande artisticamente e umanamente. Stasera l'effetto San Paolo è pazzesco, con questo clima di festa per ricordare uno dei più grandi, la gente è in fremito. Amiamo il Pino che canta in italiano, ma quello che mescola inglese e napoletano è quello che più ci piace di più".