Francesco De Gregori e la moglie Alessandra Gobbi (LaPresse)
in foto: Francesco De Gregori e la moglie Alessandra Gobbi (LaPresse)

Nella serata in cui allo Stadio San Paolo 45 mila persone e 50 cantanti hanno reso omaggio a Pino Daniele, nella serata Pino è, oltre alle tantissime canzoni del cantante napoletano ci sono state anche alcune chicche extra, delle sorte di bonus track che hanno coinvolto cantanti come Antonello Venditti o Francesco De Gregori che si è esibito più volte per cantare la sua "Generale", in coppia con Enzo Avitabile ("Una canzone che Pino amava molto" come ha detto l'organizzatore Ferdinando Salzano in conferenza stampa). Il cantante romano, però, è tornato qualche ora dopo sul palco per esibirsi in un altro pezzo, assieme alla moglie, non di Pino, ma sempre ascrivibile alla tradizione napoletana: "Anema e core", la canzone composta nel 1950 dal musicista Salve D'Esposito e dal paroliere Tito Manlio, diventata uno standard, cantato, negli anni, tra gli altri, da Massimo Ranieri, Renzo Arbore, Grace Jones, Roberto Murolo, Iva Zanicchi, Beniamino Gigli e tantissimi altri.

Perché Anema e core

"C'è una canzone che come poche altre descrive la passione e la sofferenza d'amore. Ve la canterà Francesco De Gregori e la sua sposa" dice Marco Giallini, introducendola con un RVM. Sul palco ci sono De Gregori e una donna, la sua sposa, appunto, la moglie del cantante che duetta con lui su questo pezzo storico della musica italiana. "Una canzone che qualcuno di voi sicuramente conosce" dice il cantante de "La donna cannone" prima di attaccare con perlopiù relegati foglia di fico "Nuje ca perdimmo ‘a pace e ‘o suonno, nun ce dicimmo maje pecchè?".

Chi è Alessandra Gobbi

Al suo fianco la donna di una vita, Alessandra Gobbi, che le biografie vogliono al suo fianco fin dall'adolescenza, da quel Liceo in cui si sono conosciuti e che già in passato aveva duettato col marito proprio nel classico napoletano. Stando a quanto scrive Repubblica, all'epoca il cantante disse: "Non ho mai cercato la perfezione nella musica, che per me è un'altra cosa" e ieri abbiamo capito il motivo. A parte il dialetto, infatti, l'esibizione è stata un po' traballante, ma probabilmente, visto che la Gobbi non è una cantante professionista – gestisce l'azienda agricola di famiglia -, non ci si poteva aspettare molto di più, se non puntare all'emozione dei due che si cantavano a vicenda "Tenimmece accussì: anema e core, nun ce lassamm' cchiù, manco pe' n'ora". (Il video è sul sito della Rai a partire dal min. 2.20).