4 Gennaio 2017
12:17

Pino Daniele, il ricordo della figlia Sara: “È il momento di realizzare che non torni più”

Sara Daniele, figlia di Pino, come talvolta capita, ha voluto ricordare sulla sua pagina Instagram il padre, a due anni dalla morte: un ricordo emozionante che parte dalla canzone che il cantante napoletano volle dedicarle nel 2001.
Sara e Pino Daniele (via Instagram)
Sara e Pino Daniele (via Instagram)

Sara Daniele ha voluto ricordare il padre Pino a due anni dalla sua scomparsa. La ragazza, nata dal matrimonio del cantante con Fabiana Sciabbarasi, infatti, come spesso capita, soprattutto in alcune date particolari, ha scritto un suo personale ricordo del padre, postando una foto che li ritrae assieme mentre giocano e sorridono. A lei Pino Daniele dedicò "Sara non piangere", canzone contenuta prima in "Medina", l'album del 2001 (e poi inclusa anche nella raccolta "Ricomincio da 30"), in cui canta "Sara devi crescere, imparerai a guardare il cielo, ad inseguire un sogno vero, nelle cose della vita".

Ed è proprio da lì che la ragazza parte per ricordare il padre, da quelle parole e da quel cielo:

Hai scritto per me "Sara non piangere", in cui mi dici di guardare il cielo ed inseguire un sogno vero, ma sono due anni ormai che l'unica cosa che cerco guardando il cielo sei tu. A me in realtà sembra un incubo da cui non riesco a risvegliarmi, ancora spero di entrare in casa e sentire la chitarra suonare, oppure aprire la porta e vedere te che sorridendo mi dici che era solo un brutto scherzo. Però sai, penso sia arrivato il momento di spegnere l'immaginazione e realizzare che in realtà non torni più. Proverò a cantare assieme agli altri, camminare per il lungomare che tanto adoravi , e vederti in giro per i vicoli. Sarai sempre per noi, l'ultima nota di una canzone che non doveva finire ma suonare in eterno. Ti amo infinitamente, Sara

Lo scorso anno, in un'intervista a Fanpage.it Sara raccontò il suo rapporto con quello che per tutti era un mito, e che per lei era solo il padre: "Devo essere sincera, essendo stato mio padre, sai, per il rapporto padre-figlio, per me non era Pino Daniele, era semplicemente il mio papà: non ho sentito tutti i suoi album, per esempio, nel senso che ‘Terra mia' l'ho cominciato ad ascoltare solo quest'anno. Sentendolo, però, ho capito molte cose su di lui e le sue origini".

Hai scritto per me "Sara non piangere", in cui mi dici di guardare il cielo ed inseguire un sogno vero, ma sono due anni ormai che l'unica cosa che cerco guardando il cielo sei tu. A me in realtà sembra un incubo da cui non riesco a risvegliarmi, ancora spero di entrare in casa e sentire la chitarra suonare, oppure aprire la porta e vedere te che sorridendo mi dici che era solo un brutto scherzo. Però sai, penso sia arrivato il momento di spegnere l'immaginazione e realizzare che non torni più. Proverò a cantare assieme agli altri, camminare per il lungomare che tanto adoravi , e vederti in giro per i vicoli. Sarai sempre per noi, l'ultima nota di una canzone che non doveva finire ma suonare in eterno. Ti amo infinitamente, Sara

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