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in foto: Phil Collins (Getty Images)

Phil Collins è stato fermato per tre ore all'aeroporto di Rio De Janeiro, in Brasile, a causa di un problema col passaporto che lo ha costretto a tre ore di detenzione. Insomma, non importa che tu sia famoso o meno e che coi Genesis o da solista tu abbia scritto alcune delle pagine più importanti della musica mondiale, se sbagli paghi e così è avvenuto per il musicista inglese che, stando a quanto riporta il Mirror sarebbe stato arrestato a causa di problemi con il visto valido per poter entrare nel Paese carioca e dare il via ai suoi concerti che avrebbero dovuto partire dal Maracana di Rio. Stando sempre a quanto dice il tabloid inglese che cita i quotidiani locali, infatti, Collins sarebbe stato trattenuto per circa tre ore dagli agenti brasiliani al Galeao International Airport, prima che gli fosse lasciato il permesso per entrare nel Paese sudamericano.

Problemi col visto lavorativo

Il cantante avrebbe dichiarato che il problema sarebbe stata la mancanza di un visto lavorativo valido. L'incidente, continua il giornale inglese, è avvenuto martedì, due giorni prima del concerto previsto in uno degli stadi più conosciuti al mondo. Collins, inoltre, oltre al concerto a Rio ne ha previsti altri due nel Paese, a San Paolo e a Porto Alegre, prima di riprendere il suo tour sudamericano di undici date che lo vedrà spostarsi in Messico per quattro date e proseguire in Perù, Cile, Uruguay, Argentina e chiudere il 23 marzo prossimo a San Juan a Porto Rico.

Il ritorno ai concerti

L'ex Genesis aveva annunciato il suo ritorno nell'ottobre del 2016 dopo che aveva deciso di ritirarsi. Dopo 10 anni di silenzio, infatti, il cantante, il cui ultimo tour era stato nel 2007 assieme ai Genesis, appunto, aveva deciso di tornare sul palco e nel giugno del 2017 fu protagonista di una quattro giorni alla Royal Albert Hall di Londra, prima di spostarsi a Parigi e Colonia.