Nelle ultime ore ha avuto enorme diffusione il video di Amedeo Minghi che canta "Vattene Amore" in Senato. Lo fa davanti al presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, intonando l'immortale ritornello di quello che si può classificare tranquillamente come il suo capolavoro, "Trottolino amoroso dudududadada". La clip in pochissime ore ha fatto "il giro del web", è l'adagio utilizzato in questi casi, imponendosi come una delle notizie di costume del giorno legata ad un altro fatto recentissimo e curioso avvenuto in Parlamento alcuni giorni fa, quando l'onorevole della Lega Di Muro faceva una proposta di matrimonio alla sua sua compagna durante una seduta della Camera.

L'accoppiata tra i due eventi ha immediatamente sollevato un vento di ironia lievemente gentista, con tanto di proteste sui social: "un paese incredibile", "istituzioni ridicole", "vergogna" e, soprattutto, "che ci fa Amedeo Minghi al Senato?". Ma le cose non stanno proprio così, o meglio, mettere in correlazione i due eventi distorce il senso dell'esibizione stessa del cantante, che finisce incolpevolmente al centro di una polemica piuttosto inconsistente.

Il video risale al 9 novembre, più di un mese fa

Anzitutto c'è da dire che il video di Amedeo Minghi fa riferimento, stando a quanto si legge dal sito del Senato, all'evento "Senato e Cultura – Premi al volontariato 2019", svoltosi il 9 novembre scorso, di sabato, in una giornata in cui Palazzo Madama è stato aperto al pubblico. Presenti in Senato c'erano altri personaggi del mondo dello spettacolo e non solo come Geppi Cucciari, Eleonora Buratto, Manuel Bortuzzo e Tiziana Di Masi. Lorella Cuccarini alla conduzione e una giuria composta, peraltro, anche da Maria De Filippi. Tra i premiati anche Renzo Arbore  per il suo impegno con la Lega del Filo d'Oro. Curioso dunque che il video emerga con quasi un mese di ritardo, ma è chiaro come l'esibizione di Minghi vada contestualizzata ad un evento nato per volere di Casellati e organizzato in un giorno in cui non erano previsti eventi istituzionali.

Ben diverso quanto accaduto con l'onorevole Di Muro, che come sottolineava il presidente Roberto Fico, ha esplicitamente interrotto i lavori parlamentari per un momento del tutto personale e si è poi scoperto che le nozze fossero già pianificate. Le due circostanze, dunque, non possono essere associate in alcun modo.

A settembre aveva cantato in senato Massimo Ranieri

C'è inoltre da dire che l'evento del 9 novembre non è stato un caso isolato, ma al contrario le due camere ospitano frequentemente eventi, premi e cerimonie di questo genere. Basta consultare l'account Youtube del Senato per risalire a un evento simile risalente a settembre 2019, quando a cantare c'era Massimo Ranieri in una giornata dedicata alla cultura e alla canzone napoletana.

Si può discutere la scelta di cantare "Trottolino Amoroso dudududadada" in una delle due camere destinate a legiferare e determinare le sorti del Paese, aprire un dibattito sul presunto svilimento dei luoghi istituzionali tramite eventi come questo, ma è doveroso dare ad Amedeo quel che è di Amedeo.