Dai sedili vuoti ai palloncini sorridenti e un po' osé il passo è breve. Si chiama effetto Propaganda che, in quanto originale, è meglio, e ha un'idea migliore. Non si può certo copiare, forse una via di mezzo tra i cartonati e i palloncini forse si poteva trovare, ma nella vita ognuno è bene che faccia il suo e gli autori di questo Sanremo si trovano a confrontarsi con un'edizione complessa, a partire da quell'enorme vuoto da riempire. Non diceva una sciocchezza Amadeus quando in conferenza stampa faceva notare la difficoltà per la regia che nel pubblico aveva uno sfogo importante per alleggerire. Per fortuna che in questa seconda serata le donne hanno preso per mano tutto, a partire da Elodie in grande spolvero, come conduttrice e cantante, con un medley che ha lasciato a bocca aperta.

La musica vince rispetto alla prima serata

Intanto, se continua così abbiamo capito che agli autori toccherà anche il difficile compito di dare uno sketch a Fiorello (più Amadeus) ogni sera e la cosa è complessa. Manca Ibra (non proprio un male, dopo la prima sera) ed è la musica che deve salvare la serata e in parte ci riesce. Musicalmente seconda serata va un po' meglio della prima, a partire dai giovani con Wrongonyou e Davide Shorty che passano in finale. È la serata degli artisti italiani che hanno dato lustro all'estero e così si comincia con Laura Pausini, fresca vincitrice del Golden Globes e con Il Volo, altro gruppo che ha un ottimo riscontro all'estero, dove hanno ottenuto successo prima che in patria, che ha reso omaggio al Maestro Morricone, a proposito di grandissimi musicisti di fama mondiale.

Le donne salvano il Festival

Ma in generale è tutto il parterre musicale che questa sera pare essere superiore all'esordio, le voci sono più quadrate, più forti, meno stonate, nonostante qualche imprecisione. Le donne soprattutto la mettono in mostra, da Orietta Berti, estremamente classica ed elegante a Veronica Lucchesi de La Rappresentante di lista passando per Malika Ayane. C'è della qualità in questa edizione e forse stasera lo si è visto anche più di ieri. Laura Pausini ed Elodie mettono un tocco di classe, con la prima emozionatissima nonostante carriera e premi e la seconda che in pochi anni ha subito un'evoluzione enorme e ha dato una svolta di ritmo ed emozione, chiudendola in jazz.