Si chiamerebbe Brandon Johnson lo spacciatore che avrebbe procurato le pillole che avrebbero portato Demi Lovato all'overdose che la stava quasi uccidendo. L'uomo ha rilasciato, infatti, un'intervista video a TMZ – che per primo pubblicò la storia – in cui ammette di essere stato lui a portare nella notte un po' di pillole alla Lovato, la quale, continua l'uomo, sapeva bene cosa stava prendendo anche perché lui era stato molto chiaro sull'origine non farmaceutica delle sostanze e, anzi, spiegandole che erano molto forti. Johnson ha spiegato che non era la prima volta che i due prendevano sostanze assieme e ha anche parlato di una relazione sessuale, smentita, sempre a TMZ, da alcune persone vicine alla cantante che pure conoscevano l'uomo.

Il presunto spacciatore, già noto alle forze dell'ordine statunitense, che in passato lo avevano arrestato dopo averlo colto con droga e armi, ha spiegato che non sapeva se i farmaci che aveva con sé fossero tagliati con qualcosa, sebbene come sostiene sempre TMZ in passato l'uomo era stato sorpreso con farmaci tagliati col fentalyn, l'analgesico che avrebbe contribuito anche alla morte di artisti come Prince e Dolores O'Riordan dei Cranberries.

Johnson sostiene di essere stato chiamato verso le quattro del mattino dalla cantante di "Sober": "Abbiamo visto un po' di polizieschi, come sempre, lei è una tipa in gamba che guarda detective crime. A volte ha giornate lunghe – un lavoro stressante e giornate stressanti – e ha bisogno di distendersi. Sapeva al cento per cento quello che stava per prendere" ha detto l'uomo nel video di TMZ a cui ha spiegato anche che "quello che è avvenuto è stato un colpo di sfortuna" e che chi pensa che sia stato in malafede sbaglia: "Non sono qua per far male a nessuno, mi preoccupo molto per tutti". L'uomo – che ha spiegato di essere pentito per quello che ha fatto – ha sostenuto di aver lasciato la donna in buone condizioni, dormiente e senza niente che facesse pensare a qualche problema. Dopo qualche ora, però, un assistente della cantante l'ha trovata priva di conoscenza nel letto e solo la sua chiamata al 911 ha salvato la donna che è stata ricoverata d'urgenza e che dopo qualche giorno in ospedale è entrata in riabilitazione.