Natale è stato il giorno in cui sono usciti un paio di singoli che anticipano album di cui si sentirà parlare nel 2018, più un regalo speciale e un video di una band da tenere d'occhio (nel caso ve la siate persa nel 2017). Il 2017 è stata un'annata importante per la musica (cosiddetta) alternativa italiana, che ha portato nelle radio sonorità pop che prima eravamo abituati ad ascoltare tramite altri canali: l'impennata dello streaming, delle playlist e una serie di altri fattori hanno permesso a band che fino allo scorso anno difficilmente vedevano le radio di diventare veri e propri fenomeni del 2017, soprattutto sul versante pop, di quello che guarda ai Dalla, ai Battisti e ai Carboni, e che non ha paura di tutto ciò che implica il termine "pop", appunto. Una serie di band che ha guadagnato una vasta porzione di pubblico, al costo, magari, di qualche critica per una deriva più "radiofonica".

Leo Pari – DYO

Tra questi ci sono senza dubbio i Thegiornalisti: la band capitanata da Tommaso Paradiso, infatti, è riuscita a beccare una serie di successi in fila che li ha fatti diventare uno dei nomi dell'anno, nonostante una carriera di anni alle spalle. Con "Pamplona", pezzo di Fibra con cui hanno collaborato, ma soprattutto con "Riccione", uno dei tormentoni della scorsa estate, hanno conquistato anche l'airplay radiofonico. La band, formata da Paradiso, Marco Primavera e Marco Antonio Musella, nella sua versione live si compone anche di Leo Pari, cantautore ben noto nel mondo pop italiano, grazie soprattutto a "Spazio", album uscito nel 2016, che presto, però vedrà l'uscita del suo nuovo lavoro. Da anni Pari è uno degli autori più apprezzati del mondo alternativo italiano, "Spazio" lo ha portato verso lidi più pop, gli stessi che a confermato con "Dyo", il nuovo brano uscito a Natale, che anticipa l'uscita dell'album nel 2018 e svela un tormentone che va avanti, sui social, da mesi. Vocoder, synth, cassa dritta e, probabilmente, il sapore di quello che sarà tra qualche mese, continuando il lavoro cominciato qualche anno fa: "Voglio fare un gioco: ho solo tre minuti per descrivere quello che provo per te. Le regole sono poche, posso usare parole, suoni e una melodia semplice per trovare, tra le infinite combinazioni, quella giusta per dirti che mi spacchi la faccia, che mi prendi lo stomaco, che mi fai salire una botta gigante".

Bianco – 30 40 50

Bianco è un altro di quei nomi che chi ama il pop come si deve dovrebbe già conoscere: torinese, autore di tre album, l'ultimo dei quali "Guardare per Aria", uscito nel 2014, Alberto Bianco si appresta a pubblicare il suo quarto lavoro che si chiamerà "Quattro" e che è stato anticipato dal singolo "Felice" e poi, a Natale, dalla prima traccia dell'album "30 40 50", che conferma l'incredibile capacità di scrittura del cantautore che nel suo bagaglio ha la produzione dei primi due album di Levante "Manuale Distruzione" e "Abbi Cura di Te", oltre ad aver accompagnato, con la sua band, l'ultimo tour di Niccolò Fabi, compreso il concertone finale al pala Lottomatica. Di "Quattro" Bianco dice che è "un disco che parla di amicizia. Amicizia tra due uomini, tra uomo e donna, tra due amanti, tra una donna e un barbagianni, tra madre e figlia. Amicizia tra musicisti, tra strumenti musicali, tra cambiamento e tradizione. Parla di medici, di comici, di bestie innamorate, di autogol e di grandi camminate. Di fabbrica, di anni 90 e anche di canne e di imbarchi".

Mòn – Fragments

In queste feste, per la precisione il 28 dicembre, è uscito il video del nuovo, terzo, singolo dei Mòn, giovane band romana che lo scorso maggio ha esordito con l'album "Zama" pubblicato da Urtovox/Supermota. Il brano si chiama "Fragments" e conferma, oltre al video animato, la delicatezza del loro indie folk, che però è la base per una serie di sonorità più ampie da quelle più rock a quelle più rarefatte. "Fragments" conferma il bene che si dice di questa band, una di quelle da riscoprire oin questo 2017, nel caso ve li siate persi, nel mare magnum delle tante uscite musicali.