Teatro vuoto a causa del Covid–19 (Amilcar Orfali/Getty Images
in foto: Teatro vuoto a causa del Covid–19 (Amilcar Orfali/Getty Images

Mentre il mondo della musica leggera, del rock, del pop, etc, si affanna alla ricerca di una forma alternativa di live, passando dalle dirette Instagram all'idea Drive-in, altri segmenti si muovono verso direzioni diverse, sperimentando o rafforzando idee che erano già in itinere. Caso studio è sicuramente quello della Berlin Philharmonic, ma in generale di quanto avviene nella musica classica: la BF, infatti, da anni ha una propria piattaforma su cui gli appassionati possono collegarsi, pagando, e godere di concerti, interviste, ritratti a direttori d'orchestra , musicisti, con un lungo archivio a disposizione.

L'esempio della Berlin Philharmonic

Il critico del New York Times ha scritto un pezzo in cui ha parlato proprio di come l'orchestra abbia "testato un percorso per uscire dal Lockdown": "Ho visto [il concerto] dal mio appartamento, e ne ho viste poche di cose così: un'esibizione trasmessa live in streaming in una sala vuota. È stato straordinario, e intensamente commovente, realizzare che il solo pubblico eravamo noi che guardavamo dalle nostre case sparse in tutto il mondo", scrive il critico in questo pezzo in cui si spiegava anche come la formazione fosse ridotta e distanziata per seguire le regole rese obbligatorie dalla pandemia e che seguiva un altro articolo in cui rifletteva proprio sui concerti in streaming.

La proposta di Enrico Pieranunzi

È evidente che la fruizione della musica classica è ben diversa da quella del rock e del pop, ma di concerti in streaming se ne sta parlando anche in questo ambito. Franceschini parlava di una Netflix della Cultura; in attesa di capire cosa significa e in che modo sarà attuabile, c'è chi si muove autonomamente. Lo fa, per esempio, Enrico Pieranunzi, compositore e tra gli artisti italiani più noti al mondo (ha collaborato con Chet Baker, Paul Motian, Charlie Haden,  Marc Johnson, Lee Konitz  e ha pubblicato lavori incentrati su Scarlatti, Bach, Handel e Gershwin). Il compositore, infatti, ha annunciato che terrà quattro appuntamenti esclusivi (20 maggio, 27 maggio, il 3 giugno ed il 10 giugno, sempre alle 18.30) in streaming da casa sua che dedicherà a quattro repertori differenti: ‘plays Scarlatti’, ‘Fellini Jazz’, ‘My Songs’ e ‘New Songs’.

Concerti a pagamento: una risposta all'emergenza

Concerti che, come si legge nella nota stampa "rappresentano una possibile risposta, in attesa di tornare alla normalità, all’attuale scenario di emergenza in cui le misure restrittive di contenimento per evitare il diffondersi del virus non consentono lo svolgimento dei concerti con il pubblico". Ovviamente non sarà un concerto dalla camera da letto, ma sarà allestito un vero e proprio set con audio e video professionali e per godere del concerto è previsto il pagamento di un biglietto singolo o di una formula abbonamento. Si pagherà 3,99€ per il singolo concerto e 14€ per l’abbonamento ai 4 concerti, e sarà possibile seguirli sui siti www.internationalmusic.it e  www.enricopieranunzi.com.

Il dettaglio dei quattro concerti

Pieranunzi, quindi, si esibirà in quattro concerti che prevedono la rilettura dell'universo di Scarlatti, appunto, rivisitato con “trasgressivo rispetto”, un secondo concerto in cui il musicista si esibirà nelle sue composizioni, quindi i fan potranno ascoltare brani come “Night bird”, “Don’t forget the poet”, ”Les amants”, “Je ne sais quoi”, “Come rose dai muri”, un terzo concerto dedicato a Federico Fellini di cui quest'anno ricorre il centenario e di cui il compositore si esibirà in "originali allestimenti pianistici dei temi tratti dai più celebri film del Maestro riminese", compreso l'omaggio "Fellini's Walz" e infine una selezione dei brani scritti da Pieranunzi in questi ultimi mesi.