Non erano passate inosservate le lacrime di Ariana Grande durante il suo Sweetener Tour, quando aveva pianto prima citando il suo ex Max Miller, il rapper morto lo scorso settembre, durante un concerto a Pittsburgh, mentre la scorsa notte le è ricapitato durante l'esibizione di "R.E.M.", canzone che parlava del suo ex Pete Davidson. Lacrime che, appunto, non sono passate inosservate né alla stampa, né ai fan e che hanno portato la cantante, al momento nel bel mezzo del suo Sweetener World Tour a voler spiegare quello che è successo o, quantomeno, a scrivere qualche parola per il suo pubblico e tranquillizzarlo.

La gratitudine a chi le sta vicina

"Il tour è selvaggio, la vita lo è. Sono grata per questo mare di amore che ho intorno a me ogni giorno e per le persone che vengono a questi concerti e ci dona ogni grammo della loro energia – ha scritto la popstar, ringraziando chi le è sempre vicino -. Sono grata di lavorare con i migliori musicisti e ballerini al mondo e sono grata per la mia voce e il mio team, grata per questa musica, per l'autista del mio tour bus, Kurt, che mi ha portato dei sottaceti perché ha visto che li avevamo finiti, ieri. Sono grata per l'opportunità di cantare davanti a migliaia di persone ogni sera. Non importa quanto sia duro o quanti sentimenti emergono che mi urlano di essere lavorati e ordinari ogni giorno, sono piena di gratitudine e prometto di non arrendermi per quanto riguarda quello che ho cominciato".

Un momento doloroso

Poi Ariana Grande ha spiegato di essere partita in tour in un momento molto doloroso, ma che grazie al pubblico lo porterà a termine: "Sento tutto molto intensamente e mi sono impegnata a fare questo tour in un momento molto duro della mia vita e lo sto ancora metabolizzando… per questo a volte piango molto. Vi ringrazio per accettare la mia umanità. Non so cosa ho fatto per meritare di incontrare così tante anime belle ogni sera, per incontrare così tanto amore, ma voglio che sappiate che questa cosa mi permette di portarlo a termine, lo sento e lo apprezzo. Condivido questa cosa perché sono grata e perché voglio che sappiate che se anche voi state soffrendo, passerà e non siete soli. È difficile mantenere un equilibrio tra il prendervi cura delle persone intorno a voi, fare il vostro lavoro, guarire o comunque prendervi cura di voi stessi, allo stesso tempo. Ma non siete soli, non siete soli e penso che lo stiate facendo benissimo.