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Nove Maggio, bella la Napoli di Liberato e Francesco Lettieri

“Nove Maggio” è il primo video di Liberato, misterioso artista napoletano. Girato da Francesco Lettieri, tra le strade di Napoli si muove con fascino scugnizzo la piccola Lia Febbraio, protagonista assoluta di un video in cui tutta la città le fa da sfondo.
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È uscito il 13 febbraio "Nove Maggio", primo video di un nuovo progetto a firma LIBERATO. Di lui sappiamo molto poco (qui c'è un suo tumblr) ma ne sappiamo, e molto, di Francesco Lettieri che firma la regia di un video che, senza troppi giri di parole, è una bomba. Tra le strade di Napoli si muove con fascino scugnizzo la piccola Lia Febbraio, protagonista assoluta di un video in cui tutta la città le fa da sfondo, anche quando ci troviamo al cospetto dei giganti mostruosi figli dalla speculazione edilizia degli anni '90. C'è la Piazza Grande ai Ponti Rossi, il complesso residenziale meglio noto come "Le Torri", oltre 200 appartamenti disposti come un'arena; ci sono le Torri della Tecnologia, della Memoria e della Vita e del Tempo, le mai capite costruzioni di Piazzale Tecchio che avrebbero dovuto simboleggiare un messaggio in qualche modo positivo per le future generazioni e sono finite per diventare l'ennesima testimonianza di una città incompleta e precaria.

In questo mood, che non scarta esempi positivi "dal basso" come il recupero del murales di Maradona dei Quartieri Spagnoli e non evita il pericolo dello stereotipo includendo Vesuvio, Mergellina, Piazza del Plebiscito e le rampe di Pizzofalcone, la protagonista, fascino e fierezza popolare disegnata sul volto, peculiarità che te la può dare solo la strada e nessun altro, è padrona assoluta della scena, riproducendo in parte lo stesso magnetismo di "Che cosa mi manchi a fare". Quello che tocca Francesco Lettieri diventa oro e qui veniamo anche a Gianluca Palma, direttore della fotografia con cui il regista napoletano ha firmato i suoi lavori più recenti: "Completamente" dei Thegiornalisti, i video di Calcutta, di cui abbiamo detto compreso "Oroscopo" per un totale di 10 milioni di visualizzazioni, "La fine dei vent'anni" di Motta, "Niente di strano" e "Tubature" di Giorgio Poi, "Tre nummarielle" di Francesco Di Bella e "Cult" di Emis Killa. I due sono come Paolo Sorrentino e Luca Bigazzi, ma con più cazzimma.

Guardando – per l'ennesima volta – il video, non vediamo l'ora di sapere qualcosa di più su Liberato che, intanto, ha reso disponibile su Bandcamp il singolo ad offerta libera (da 2€ in su).

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