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No Doubt contro il videogioco “Band Hero”

La band accusa la Activision di far cantare al loro avatar nel gioco qualsiasi brano musicale.
A cura di Biagio Chiariello
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La band dei No Doubt ha fatto causa alla Activision, casa produttrice di videogames, per il gioco “Band Hero”, perché arrecherebbe danni all’immagine del gruppo.

Questa la protesta della band di Gwen Stefani su Twitter: "I No Doubt erano d'accordo sul concedere avatar contenenti i propri nomi e fattezze, eseguendo tre brani nel videogioco Band Hero di Activision. Senza la consapevolezza o il consenso della band, Activision ha trasformato i No Doubt in giocatori di un karaoke virtuale per esibirsi con oltre 60 canzoni extra di altri gruppi musicali."

Nello specifico il gruppo di “Just A Girl” contesta l’interpretazione di "Honky Tonk Woman", dei Rolling Stones, effettuata dall’avatar dei No Doubt nel gioco. Come affermato, la band asserisce che sarebbe dovuta apparire solo nei propri brani e non certo in quelli il cui tema è la prostituzione. Un problema simile era insorto anche Guitar Hero 5 – Nirvana, in cui la vedova di Kurt Cobain, Courtney Love, accusava i produttori di far cantare al marito ogni tipo di canzone.

“Band Hero” è un espansione della famosa serie musicale “Guitar Hero” , uno dei giochi per Xbox360 che ha venduto di più in assoluto. La Activision, dal canto suo, dichiara di aver rispettato quanto fissato nel contratto sottoscritto con la band, che, invece, chiede, oltre ad un risarcimento morale, il ritiro dal mercato di tutte le copie del videogioco.

Biagio Chiariello

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