22 Marzo 2021
08:39

Nicola Di Bari: “Voglio il vaccino anti Covid subito, ma dalla Regione Lombardia tutto tace”

Nicola Di Bari ha vissuto dei mesi durissimi. Prima l’intervento all’aorta, poi un’emorragia intestinale. A Corriere.it ha spiegato: “Sono rimasto fra la vita e la morte in terapia intensiva per parecchie settimane”. L’artista, che quest’anno festeggerà gli 81 anni, ha chiesto di poter essere vaccinato e ha accusato le strutture lombarde di “inefficienza”.
A cura di Daniela Seclì

È un'odissea quella vissuta da Nicola Di Bari negli ultimi mesi. L'artista, che festeggerà gli 81 anni quest'anno, si è dovuto sottoporre a una serie di delicati interventi. Lo ha raccontato lui stesso, nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere della Sera. Di Bari ha subito un intervento all'aorta. Quando ancora stava tentando di riprendersi, ha dovuto fare i conti con "una emorragia intestinale", che lo ha costretto a subire un'operazione d'urgenza: "Sono rimasto fra la vita e la morte in terapia intensiva per parecchie settimane. Inoltre la paura del contagio nelle mie condizioni mi dava ansia. Due interventi riuscitissimi. Ma, anche per colpa dell’età avanzata, la ripresa è stata lenta e faticosa. Adesso sto bene". Ora, però, vorrebbe essere vaccinato perché nelle sue condizioni delicate, il Covid potrebbe portare ulteriori complicazioni.

L'appello di Nicola Di Bari

Nicola Di Bari ha chiesto di poter essere vaccinato al più presto. Vive a Milano dal 1958 e, dunque, ritiene che sia la Regione Lombardia a doversi prendere cura di lui: "Voglio essere vaccinato. Subito. Sono un ultraottantenne che ha subito due interventi al San Raffaele. E nessuno si è fatto vivo per il vaccino. È assurdo. Sono guarito. E per ora l’ho scampato il virus. Ma dalla regione Lombardia non ho ricevuto alcuna comunicazione". Il cantante ha chiarito di avere inoltrato la domanda di prenotazione, ma di non avere ricevuto alcuna risposta.

Le accuse alla Regione Lombardia

Mentre la Regione Lombardia promette di vaccinare tutti gli over 80 entro Pasqua, Nicola Di Bari ha espresso il suo scetticismo sull'organizzazione della campagna di vaccinazione: "Secondo me non hanno un programma, almeno qui in Lombardia. Poi c’è gente che viene vaccinata prima senza ragioni e questo è scoraggiante. Stupidi favoritismi. Ho girato il mondo e sono arrivato alla conclusione che il nostro è un Paese di persone intelligenti che fa solo cose stupide". Ricordiamo che Nicola Di Bari è originario di Zapponeta, in provincia di Foggia. Così, il sindaco della località lo ha invitato a farsi vaccinare appunto nel suo paese natale. L'artista ha ringraziato ma ha declinato l'invito: "Le sembra logico che io affronti un viaggio del genere solo per l’inefficienza delle strutture lombarde? No, il vaccino lo voglio qui e subito". E, intanto, per la gioia dei suoi fan, non vede l'ora di tornare a cantare.

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