Foto: Jeff Gentner/Getty Images
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Per la prima volta, da metà anni '80 il vinile supera i cd nelle vendite statunitensi. Lo scrive la RIAA che ha pubblicato il report della prima metà del 2020, in cui il mercato è comunque cresciuto del 5.6% nonostante i problemi del settore dovuto alle restrizioni per il Covid-19. Ovviamente ancora una volta è lo streaming e il digitale a tenere a galla il mercato, anche perché le uscite sono state ridotte. Neanche la pandemia, quindi, è riuscita a interrompere la crescita continua del mercato, che prosegue ormai da anni. Nonostante la crescita continua anche dei vinili fa impressione vederne le vendite sopra a quelle del cd (a sua volta in declino da anni).

Calo generale del settore fisico

Merito senza dubbio, come scrive anche Billboard, del record Store Day, quest'anno diviso in tre tranche. Nel complesso, si legge nel report della RIAA, il settore del fisico è calato del 23%, confermando come negli ultimi anni stia pian piano diventando sempre più di nicchia rispetto al digitale. Gli album ion vinile hanno prodotto ricavi per quasi 200 milioni di euro (232 mln di dollari), marcando il 62% dei ricavi totali del settore fisico, mentre per quanto riguarda i cd il ricavo è di circa 110 milioni di euro. Ovviamente questi numeri vanno contestualizzati, perché il settore dei vinili resta comunque una nicchia che segna il 4% del mercato totale, dominato chiaramente dal digitale.

Lo streaming traina il mercato

È lo streaming, infatti, che continua a fare la voce grossa, conquistando l'85% del valore totale del mercato e incrementando il proprio valore rispetto all'80% dello scorso anno. Gli abbonamenti alle varie piattaforme hanno guidato la crescita, grazie all'incremento del 24% portando a oltre 72 milioni di media: "Ci sono state differenze tra Q1 e Q2, a causa della chiusuira dei negozi, della cancellazione dei tour e altre cose che hanno impattato per il Covid".