C'è un alieno che si aggira negli studi di X Factor e fa impazzire i social che seguono l'hashtag ufficiale. Si chiama Michelangelo Mercuri, meglio conosciuto come N.A.I.P., ovvero Nessun Artista In Particolare. Una scheggia impazzita che non entra in alcun confine a cui siamo abituati quando guardiamo un talent, perché la parola spesso fa rima con "radiofonico", ma chi lo dice che un talento deve essere radiofonico per essere tale? C'è questo errore di fondo che facciamo spesso, ovvero pensare che un talent debba dare spazio solo alla potenzialità orecchiabile, alla moda del momento, alla possibilità di avere un ritornello buono per la classifica EarOne. Ma di quella roba è pieno il mondo, siamo completamente assuefatti a quel suono, alle strumentali trap, alle ritmiche sudamericane, al pop melodico, quasi anche a band come i Little Pieces of Marmelade, se avete tra i preferiti band come IDLES, Fontaines D.C. e quella roba là.

Perché N.A.I.P. merita di stare ancora a X Factor

N.A.I.P. fa altro, è lì per dirci "Oh, che palla che siete!", per ricordarci quanto, in fondo, siamo convenzionali, vogliamo solo ciò a cui il nostro orecchio è abituato, vogliamo essere rassicurati mentre ci lamentiamo che l'algoritmo di Spotify ci fa ascoltare sempre le stesse canzoni. E invece l'algoritmo di X Factor ha avuto un sussulto, ha portato sul palco un artista che viene dal basso, che non ha nulla a che fare con l'educazione, è un maleducato, uno che si presenta con una loop station e tira fuori una canzone che gioca col concetto di loop, che è una filastrocca per adulti, che ci diverte, ci lascia a bocca aperta e fa storcere il naso ad alcuni. Uno che arriva e rifà "Amandoti" dei CCCP, che già di per sé è rottura.

Chi è N.A.I.P.

Polistrumentista di Lamezia Terme trapiantato a Bologna, N.A.I.P. è un nome in cui chi segue il cosiddetto indie si è imbattuto già in passato, anche se mai con i fasti di X Factor. In questi anni di palchi ha costruito uno stile sia musicale che di presenza sul palco, come si vede in questi giorni di talent. Zitto zitto, ma neanche tanto, N.A.I.P. continua ad andare avanti nel programma, ogni volta contro le aspettative iniziali, perché appunto, leggendo un po' in giro per il web, i commenti dicono che "non è radiofonico". Io immagino quelli che quando Iosonouncane pubblicò "La macarena su Roma" storsero il naso dal modo di Jacopo Incani di porsi nel mondo della musica contemporanea italiana. Ma quello fu il primo passo per DIE, forse una delle cose più belle capitate alla musica italiana in questi ultimi anni. Non sappiamo se succederà anche per N.A.I.P., forse non andrà in radio, ma se ancora pensate che la musica con il fattore x sia solo quella radiofonica vi siete persi un po' di cose successe in questi anni. Uscite dal 2010 e provate ad ascoltarlo – e ascoltare musica altra – facendo esercizio di messa in discussione. Poi potrà non piacervi, ma almeno avrete imparato qualcosa.