La Spagna piange il cantautore Luis Eduardo Aute, morto a Madrid il 4 aprile, all'età di 76 anni. A darne notizia è appunto la stampa spagnola, che conferma il decesso di uno dei punti di riferimento della canzone d'autore iberica, che nel corso della sua carriera aveva mostrato enorme vitalità artistica spaziando anche in altri campi, dalla scrittura, soprattutto di poesia, al cinema, sia come attore che come regista, dilettandosi anche nella scultura e nella pittura.

L'ischemia cerebrale nel 2016

Le cause della morte non sono state ancora specificate nel dettaglio, ma Luis Eduardo Aute, originario delle Filippine e nato a Manila il 13 settembre 1943, nel 2016 aveva subito un'ischemia cerebrale che lo aveva costretto al ritiro dalle scene. Da allora le sue condizioni fisiche risultavano decisamente compromesse e Aute era rimasto sostanzialmente in disparte, non solo non mostrandosi più in pubblico, ma non potendo più esprimersi da un punto di vista artistico.

La carriera di Lui Eduardo Aute

Estremamente prolifica, come si diceva, la sua carriera artistica. Più di venti gli album in studio registrati da Aute, che è diventato nel corso degli anni un rappresentante assoluto della scena cantautorale spagnola. Dal primo lavoro, "Diálogos de Rodrigo y Gimena", datato 1968, all'ultimo impegno in studio del 2012, "El niño que miraba el mar".

Non solo cantautore

Ma come detto, nel corso della sua vita Aute è stato molto attivo anche dal punto di vista della scrittura di poesie, pubblicando dieci raccolte in un periodo che va dal 1975 al 2002. Per quanto minore, altrettanto corposa risulta la sua produzione sul versante cinematografico: nove i film da annoverare, dal cortometraggio "Senses", risalente al 1961, che ha segnato il suo debutto dietro la macchina da presa, all'ultimo lavoro datato 2001, "Un perro llamado Dolor".