Johnny Nash (Photo by Ron Case/Keystone/Hulton Archive/Getty Images)
in foto: Johnny Nash (Photo by Ron Case/Keystone/Hulton Archive/Getty Images)

Il cantante, attore e produttore Johnny Nash, famoso per la hit "I Can See Clearly Now", è morto martedì scorso, come comunicato dal figlio alla Associated Press. Nash, che partì da crooner e abbracciò il reggae nelle sue prime fasi, è morto di cause naturali nella sua casa di Houston a 80 anni. Il cantante cominciò, da ragazzo, a cantare nel coro della Chiesa e ruppe le convenzioni razziali del Texas quando apparve in tv e successivamente apparve in radio, pubblicando il primo singolo nel 1957. In quel periodo cominciò a registrare in Giamaica dove conobbe e diventò amico di Bob Marley, e Peter Tosh, avvicinandosi al reggae, appunto, registrando la hit "Hold me tight" prima e registrando "Stir it up", uno dei classici proprio di Marley.

Le tante vite di Nash

Ma il nome di Nash è strettamente legato a un pezzo che scrisse e pubblicò qualche anno dopo. "I Can See Clearly Now", infatti, fu pubblicata nel 1972 e volò in testa alle classifiche americane, coronando una carriera che lo aveva già visto vestire tanti abiti, dalle cover di quando era ragazzo alla fondazione di un'etichetta, fino alla svolta reggae, appunto, contribuendo anche al lancio di Marley e alla diffusione del genere negli Stati Uniti, grazie anche a brani come "Hold Me Tight", "You Got Soul" e una versione embrionale di "Stir it up", appunto. Insomma, non proprio l'ultimo arrivato per quanto riguarda il mondo della musica.

Il successo di "I Can See Clearly Now"

Scritta mentre si stava riprendendo da un'operazione alla cataratta e benché non riuscì a portarsi a casa un Grammy, nonostante il successo incredibile, "I Can See Clearly Now" diventò un classico, che fu ripreso e riletto da artisti come Ray Charles, Soul Asylum e Jimmy Cliff: "Sento che la musica è universale, la musica è per le orecchie non per l'età" disse in un'intervista, spiegando che "ci sono persone che dicono di odiare la musica, ne ho conosciute poche, ma non sono sicuro di credergli". Come spesso capita, la fama di una canzone diventò anche la croce per l'artsita che non riuscì mai a bissare quel successo e negli anni 90 decise di uscire dal giro, con l'ultimo album"Here Again", del 1986