È scomparso all'età di 58 anni il trombettista jazz Aldo Bassi, da tempo malato di un male incurabile da un anno, come riporta l'Ansa. La famiglia aveva chiesto a chi lo aveva conosciuto e amato "un ideale squillo di tromba fortissimo" poco prima dell'annuncio ufficiale: "Perché Aldo sta andando via. Non so come potrebbe essere una veglia digitale e a distanza. Ma vegliate con noi, la sua famiglia" e in tanti hanno voluto condividere un pensiero per lui. Il musicista "si è spento con grande serenità, con l’abbraccio di noi della famiglia e con il vostro meraviglioso calore" ha scritto la famiglia, e in tanti hanno voluto ricordarlo.

Il ricordo di Paolo Fresu e Nicki Nicolai

Paolo Fresu ha scritto: "Si è spento ieri all’età di 58 anni il collega trombettista e compositore Aldo Bassi. Di lui voglio ricordare, oltre alla musica, la gentilezza dei suoi occhi. Una grande perdita per il jazz italiano" mentre Nicki Nicolai ha scritto: "Aldo caro mi mancherai suonare con te era per me una certezza eri accogliente, aperto, educato, delicato, sempre pronto all ascolto libero dal pregiudizio ti vorrò sempre bene Aldo e mi mancherai tantissimo". Il sito Latina Oggi riporta anche il ricordo di Danilo Rea che lo ricorda come: "Un artista, un grande trombettista, solista, arrangiatore, un musicista tra i migliori d'Italia, con la tranquillità e la modestia di una persona dotata di rara umanità"

L'amore per il jazz di Bassi

Bassi ha cominciato ad appassionarsi alla musica fin da piccolo, prima per la classica e poi per il jazz, durante l'adolescenza. Laureatosi al conservatorio di S. Cecilia in Roma, Bassi – che era anche compositore e direttore d'orchestra – si era unito ad alcune jazz band, prima di partire per Cuba per formarsi, come si legge nella sua pagina su Wikipedia. Col tempo Bassi si era fatto conoscere e stimare sempre di più partecipando anche alla realizzazione di colonne sonore per Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Manuel De Sica e Renato Serio. "Nel 1998 forma la prima band a suo nome, l'Aldo Bassi Quartet, con cui pubblica "Distanze nel 1999" si legge ancora su Wikipedia, tra i progetti di cui ha fatto parte ci sono i Media Res, assieme al sassofonista Gianni Savelli e il Bassi Bravo Duo con Alessandro Bravo, mentre è del 2013 il progetto Metal Jazz Trio. Bassi aveva fatto anche parte dell'Orchestra nazionale del Jazz e nel 2005 del PMJO, la Parco della Musica Jazz Orchestra all'Auditorium di Roma.