Il rapper Black Rob, conosciuto per la canzone "Whoa!", nonché collaboratore di Diddy e della sua Bad Boy Records negli anni 90 e nei primi anni del 2000 è morto all'età di 52 anni. Lo riporta l'Associated Press che spiega che il rapper è morto lo scorso sabato ad Atlanta, notizia confermata dal suo amico e compagno d'etichetta Mark Curry, che gli è stato vicino fino all'ultimo, tenendogli la mano. È stato lui uno dei pochi che è stato in questi ultimi anni vicino al cantante, spiegando che Black Rob aveva avuto diversi problemi di salute negli ultimi anni tra cui diabete, lupus, insufficienza renale e alcuni ictus per cui era stato sottoposto a varie cure.

I problemi di salute di Black Rob

Il cantante era stato messo in dialisi e poche settimane fa era stato dimesso dall'ospedale di Atlanta, ma come spiega l'amico, i suoi problemi erano continuati, soprattutto quelli abitativi. In un video postato online, Curry ha spiegato che Black Rob "non aveva una casa, ma ha sempre avuto noi. È noto per raccontare storie e la sua musica descriveva la sua vita. Puoi sentirlo". Proprio la settimana scorsa l'uomo aveva lanciato una campagna di crowdfunding per raccogliere denaro sufficiente ad aiutarlo a trovare una casa, pagare le cure e per una stabilità in questi mesi difficili, arrivando a raccogliere circa 40 mila euro.

L'amicizia con Diddy

Anche Diddy è intervenuto sui propri social per ricordare l'amico con cui aveva cominciato e su Instagram, infatti, ha scritto: "Riposa in pace, Re. Ascoltando i tuoi dischi oggi, se c'è una cosa che hanno tutti in comune è che hanno fatto sentire bene milioni di persone in tutto il mondo e le hai fatte ballare!". Robert Ross è cresciuto ad Harlem, cominciando a rappare prima di diventare un adolescente, cominciando a farsi un nome nei primi anni 90, ma fu nel 2000 che ottenne il successo maggiore con "Whoa!", nel 2000, che raggiunse la 43a posizione nella classifica Billboard. Negli anni 90 fece dentro e fuori dal carcere e nel 2000 pubblicò il suo primo album "Life story" in cui raccontava proprio la sua storia.

Il successo e il declino

In un'intervista spiegò che "una volta che ti mettono i denti addosso, continuano a morderti finché non si sentono come, ‘Buttiamo via la chiave". Nell'album si raccontavano storie di strada, rapine, sparatorie e guerre familiari, issandosi fino alla terza posizione della classifica e ottenendo il platino. Cosa che non riuscì, cinque anni dopo, al suo album "The Black Rob Report" forse anche a causa del fatto che era tornato in prigione. Fu la fine della sua carriera. Curry ha detto che Diddy ha aiutato l'amico nel tempo e pagherà anche le spese del funerale.