Il produttore Hal Willner è morto all'età di 64 anni. Non è ancora nota la causa della morte, ma varie testa americane parlano di come il musicista abbia risentito di sintomi che possono essere ricondotti al COVID-19, il virus che ha colpito il mondo intero, classificato da settimane come pandemia. Una malattia che sta facendo migliaia di morti in tutto il mondo e sta colpendo anche il mondo dello Spettacolo in queste ultime settimane: cresce di giorno in giorno, infatti, il numero di artisti (attori, musicisti, produttori, registi) che sono morti a causa di complicazioni dovute al coronavirus. Pitchfork e l'Associated Press, tra gli altri, riportano che la notizia di questa sintomatologia sia stata confermata da un portavoce del produttore.

Il lavoro con il Saturday Night Live e Lou Reed

Willner era molto noto negli Stati Uniti avendo curato per anni la parte musicale del "Saturday Night Live", oltre ad aver prodotto alcuni tra i più grandi artisti. Il produttore, infatti, aveva lavorato con artisti come Lucinda Williams, Laurie Anderson, Lou Reed e Marianne Faithfull, la quale, a sua volta, è stata ricoverata in ospedale, nei giorni scorsi, a causa sempre dei sintomi dovuto al Covid-19.

Willner lavorò anche per il Cinema e per scrittori

La sua carriera cominciò quando, da ragazzo, cominciò a lavorare in un distributore locale di dischi e coltivando la sua passione per la produzione e col tempo, continua sempre Pitchfork, si fece una reputazione per la capacità di riunire star per tributi e compilation. E in effetti furono tanti i progetti a cui lavorò, comprese alcune colonne sonore per registi di fama internazionale. Lavorò a una compilation intitolata "Stay Awake: Various Interpretations of Music from Vintage Disney Films" che comprendeva, tra gli altri, Michael Stipe, Ringo Starr e Sinéad O’Connor e mise mano a tributi a Federico Fellini, Thelonious Monk e Kurt Weill, ma lavoro anche con poeti e scrittori come Allen Ginsberg e William S. Burroughs, a un tributo per Tim Buckley, anche col figlio Jeff, e nel curriculum ha anche il lavoro per colonne sonore come quelle per "America oggi" di Robert Altman e "Gangs of New York" di Martin Scorsese