È morto all'età di 73 anni il cantante americano Benny Mardones. L'artista ha combattuto per diverso tempo contro il morbo di Parkinson, ed è proprio in seguito all'aggravarsi della malattia che si è spento nella notte del 29 giugno nella sua casa di Menifee, accanto a sua moglie Jane. Il cantautore è stato una delle voci note degli Anni Ottanta, uno dei brani per cui è particolarmente ricordato è "Into the Night" che entrò nella Top 20 della classifica Billboard Hot 100 due volte, a distanza di quasi dieci anni l'una dall'altra.

Il successo di Benny Mardones negli Anni Ottanta

In realtà Benny è un nome d'arte, infatti il cantante nacque come Ruben Armand Mardones a Cleveland il 9 novembre 1946, mentre suo padre, Ruben Mardones Sr., era di Santiago del Cile. La sua infanzia l'ha trascorsa a Savage, nel Maryland. Concluso il liceo decise di iscriversi alla Marina degli Stati Uniti e prese parte alla guerra del Vietnam. Una volta tornato dalla guerra, si trasferì a New York per assecondare la sua passione per la musica.
La sua carriera nel mondo musicale è esplosa nel 1980, in quegli anni fu soprannominato "The Voice", per il suo timbro di voce e le performance molto appassionate. Il singolo Never Run, Never Hide sempre del 1980 ha scalato la  classifica di Billboard Hot 100 e ha catapultato Mardones nella celebrità totale. La sua canzone più nota, "Into The Night" è stata suonato oltre 8 milioni di volte e fino ad oggi è ancora uno dei brani rock più ascoltati d'America. IN seguito alla dipendenza dall'alcool fu costretto ad allontanarsi dalle scene.

Le parole della moglie Jane

Come parte della sua eredità, il desiderio finale di Benny Mardones è stato quello di donare il suo corpo dopo la morte alla ricerca per il Parkinson. Il cantautore ha lasciato la sua adorata moglie Jane, suo figlio Michael e sua sorella Louise. La moglie, qualche ora dopo la sua scomparsa ha poi dichiarato:

′Ho perso mio marito e l'amore della mia vita. Non è passato un giorno senza che Benny mi dicesse quanto mi amava. Quando sapeva che la fine stava arrivando e vicino al coma, mi chiedeva di avvicinarmi e lottare per cantare ′I've Got You ". Negli ultimi 12 anni spesso mi ha sorpreso con il mazzo più bello di fiori e un biglietto scritto in danese che dice ′′Jeg Elsker Dig′′ (Ti amo)"