Morta la leggende del jazz di New Orleans Ellis Marsalis Jr. L'artista aveva 85 anni e il decesso è sopraggiunto per complicazioni legate al Coronavirus, che Marsalis aveva contratto di recente. Lo annuncia Quint Davis, direttore emerito dell'Ellisa Marsalis Center for Musica, comunicando alla Cnn la notizia del decesso. "Ellis Marsalis era una leggenda, il prototipo di quello che intendiamo quando parliamo di jazz di New Orleans", così lo ha ricordato LaToya Cantrell, sindaco della città considerata universalmente la culla del jazz. Brandford Marsalis, figlio del jazzista scomparso, ha spiegato al New York Times le motivazioni e dinamiche del decesso, sottolineando la correlazione al virus che con il passare dei giorni sta invadendo con velocità sempre maggiore anche gli Stati Uniti.

La carriera di Ellis Marsalis Jr.

Figlio di Ellis senior, uomo d'affari e attivista sociale, e di Florence Robertson, Ellis Marsalis Jr ha dedicato la sua intera vita alla musica, iniziando a studiare sin da giovanissimo, prima come sassofonista tenore e poi passando al pianoforte da adolescente. La sua carriera professionale è stata dedicata principalmente all'insegnamento, ma la sua è stata una scuola che ha influenzato molto la musica jazz, essendo stato tra i pochi a non specializzarsi in Dixieland o rhythm and blues, i principali stili compositivi di questo genere musicale. Un percorso alternativo che gli ha consentito di conquistare la stima dei più grandi artisti del campo. Nel corso della sua carriera ha suonato con i più noti jazzisti modern, tra cui Cannonball Adderley, Nat Adderley e Al Hirt.

La tradizione jazz di famiglia

Ellis Marsalis Jr era sposato e ha avuto 6 figli, quattro dei quali hanno portato avanti la tradizione e il nome della sua famiglia, costruendosi una carriera nel mondo della musica jazz: Wynton è direttore artistico del Jazz at Lincoln Center e vincitore di numerosi premi, mentre Branford è un sassofonista jazz, che ha registrato album con artisti del calibro di Sting