Chris Trousdale (via Fb)
in foto: Chris Trousdale (via Fb)

L'ex bambino prodigio Chris Trousdale, uno dei membri fondatori della boy band Dream Street è morto a 34 anni. L'annuncio è stato dato dalla sua manager che sui social del cantante ha confermato la notizia senza dare i motivi della scomparsa dell'uomo: "È a malincuore che confermiamo la morte di Chris Trousdale, il 2 giugno 2020, di una malattia non resa nota – si legge nella nota della manager Amanda Stephan -. È stato una luce per tantissime persone e mancherà fortemente alla sua famiglia, agli amici e ai fan di tutto il mondo. Sebbene sia come se Chris appartenga un po' a tutti noi, la famiglia chiede che si rispetti la loro privacy in questi giorni di lutto.. Se desideraste fare una donazione in suo onore fatelo all'Aspca (un'associazione americana in difesa degli animali, ndr)”.

Il successo coi Dream Street

Prima dell'esplosione della sua popolarità con i Dream Street, Trousdale aveva cominciato la sua carriera a Broadway come attore in produzioni come "I miserabili" e "The sound of music". Un bambino prodigio, praticamente, ruolo confermato quando diventò membro della boy band – era il 1999 – e vi partecipò fino al 2002 quando la band si sciolse, non senza aver pubblicato canzoni come "It Happens Every Time" e "I Say Yeah". La band, formata anche da Jesse McCartney, Greg Raposo, Matt Ballinger e Frankie Galasso girò in tour anche con artisti come Britney Spears e Aaron Carter, come ricorda anche la CNN.

Il tentativo con The Voice

Nel 2012 ritentò la carta della musica, presentandosi a The Voice, quando tra i giudici c'erano anche Christina Aguilera e Adam Levine: "È molto difficile passare dal successo enorme e il fare quello che ami ogni giorno al non fare assolutamente nulla" disse proprio in quella occasione, anche se non passò le audizioni, anche se questo non gli impedì di continuare a pubblicare musica, l'ultima della quale "Summer" è della scorsa estate. "Mi fa male sapere che Chris Trousdale, mio vecchio amico che risale ai primi passi nell'industria musicale è morto a causa di complicazioni di Covid-19" ha scritto l'ex compagno di band McCartney, benché la notizia del coronavirus non trovi la conferma ufficiale della famiglia. "Chris era il più popolare tra noi, in grado di attirare ogni sguardo verso quello che stava facendo sul palco".