attends SNL 40th Anniversary Celebration at Rockefeller Plaza on February 15, 2015 in New York City.
in foto: attends SNL 40th Anniversary Celebration at Rockefeller Plaza on February 15, 2015 in New York City.

La morte di George Floyd, l'afroamericano di 46 anni rimasto ucciso durante un fermo di polizia a Minneapolis , ha innescato una scia di protesta enorme in tutta America. Le immagini dei manifestanti che hanno messo a ferro e fuoco la città e il commissariato di polizia locale stanno facendo il giro del mondo.

E il sentimento di sdegno si è moltiplicato a livello nazionale e internazionale in poche ore, visto l'effetto scaturito dal video della morte di Floyd ripreso dai passanti che chiedevano al poliziotto Derek Chauvin, arrestato e indagato per omicidio colposo, di permettergli di respirare, come implorava Floyd in quegli ultimi, interminabili minuti di vita.

Anche il mondo dello spettacolo si è mobilitato, toccato profondamente dalla voce e sono tante le voci, sia di artisti afroamericani che non, ad aver condannato quanto accaduto. Prima fra tutti Madonna, con la condivisione del video integrale della vicenda, accompagnato da "fuck the police". Poi Beyoncé, Rihanna, Cardi B, Ariana Grande, Justin Bieber, Demi Lovato, Janelle Monáe, e dal mondo del cinema con Jamie Foxx, John Boyega i premi Oscar Lupita Nyong’o, Viola Davis e tanti altri. Lo stesso Ben Harper, ieri sera ospite a Propaganda Live, ha parlato della vicenda di Floyd con durezza.

Pesantissime, ad esempio, le parole di Taylor Swift nei confronti del presidente americano Trump, che in buona sostanza aveva contestato le proteste di Minneapolis scrivendo "Quando iniziano i saccheggi, inizia la sparatoria”. Taylor Swift ha commentato così: "Dopo aver alimentato il fuoco con la supremazia bianca e il razzismo per tutta la durata della tua presidenza – ha scritto Taylor Swift su Twitter, che conta oltre 86 milioni di follower – hai la faccia tosta di fingere superiorità morale prima di minacciare violenza? Ti cacceremo via a novembre‘”.