Addio alla cantante Lara Saint Paul, morta a 73 anni nell'hospice di Casalecchio di Reno (Bologna) dove si trovava ricoverata da tempo. La notizia è stata data dalla sorella, Loredana. La Saint Paul era malata da molto tempo e diversi mesi fa aveva reso noto un appello pubblico per ricevere aiuti che la sostenessero nella sua lotta al cancro all'intestino.

Lara Saint Paul, all'anagrafe Silvana Areggasc Savorelli, nel corso dei suoi 50 anni di carriera, si è guadagnata la stima di artisti come Frank Sinatra e Quincy Jones. Di madre eritrea e padre originario di Fusignano, nel 1968 duettò con Louis Armstrong nella canzone ‘Mi va di cantare' presentata al Festival di Sanremo e si è inoltre attestata come colei che importò la ginnastica aerobica in Italia, pratica che ha approfondito negli anni Ottanta, organizzando dei corsi sullo stile di Jane Fonda. Negli anni successivi ha poi ripreso il suo percorso nel mondo della musica, diventando produttrice discografica.

La richiesta di aiuto di Lara Saint Paul

Risale a diversi mesi fa la richiesta di aiuto di Lara Saint Paul tramite la sua portavoce, la figlia Manuela, che aveva parlato delle precarie condizioni di salute della cantante: "Mamma ha un adenocarcinoma all'intestino. È stata operata e durante una colonscopia le è stato perforato l'intestino. Vorrebbero rioperarla ma lei ha paura, non se la sente, e vorrebbe cambiare ospedale. Anche perché in questi mesi ha avuto una broncopolmonite e una trombosi al braccio ed è stata cinque giorni in coma. La paura di un nuovo intervento è quindi tanta". La situazione economica di Lara Saint Paul non le permetteva di affrontare i costi delle cure necessarie, tant'è che l'artista beneficiava degli aiuti previsti dalla legge Bacchelli: "La nostra situazione è molto difficile e mamma non ha nemmeno avuto la pensione dall'Enpals".