La cantante dei Cranberries Dolores O'Riordan è morta a Londra all'età di 46 anni. A confermarlo è stato il suo addetto stampa che ha rilasciato una dichiarazione in cui dice: "I membri della sua famiglia sono devastati nell'apprendere la notizia e hanno chiesto che sia rispettata la loro privacy in un momento così difficile". La cantante sarebbe morta in un albergo di Londra, oggi: "La cantante si trovava in Inghilterra con la band irlandese dei Cranberries per una sessione di registrazioni. Non ci sono al momento ulteriori dettagli" continua la nota. La band era diventata famosa negli anni 90, quando grazie a pezzi come "Zombie e Linger" che diventarono vere e proprie hit internazionali.

Le cause del decesso sconosciute

La cantante aveva avuto già molti problemi di salute nel 2017 e a causa di ciò era stata costretta a cancellare una parte del tour della scorsa primavera, compresa la data prevista il 12 giugno a Milano e le altre 4 annunciate poco dopo: “Purtroppo la cantante Dolores O’Riordan ha avuto istruzioni dai medici di interrompere le attività per le prossime 4 settimane, per motivi di salute – si legge nel comunicato con cui Live Nation avvisò della cancellazione -. Questo significa che le prossime date in calendario non potranno avere luogo". Attualmente quindi non sono note le cause del decesso, ma solo che è avvenuto all'improvviso.

Problemi di salute della O'Riordan

All'Irish Times, all'inizio del 2017, aveva dichiarato che a causa del troppo lavoro, in passato, aveva avuto un collasso: "Finché ce l'ho fatta – ha detto la cantante – ho tenuto duro in questi anni, come se fossi aggrappata a delle montagne russe", ma a partire dall'album "To the Faithful Departed", dice di aver mollato: "Mi sono ammalata, ho avuto un crollo causato dal troppo lavoro". In effetti erano noti i problemi di salute della cantante che nel 2014 aveva aggredito un assistente della Air Lingus, benché chi la conoscesse e le fosse vicino sapesse da tempo dei demoni – così li definisce un pezzo del Belfast Telegraph, che ne ripercorre i problemi di salute – che la dominavano già da tempo, al punto che la madre la vedeva estremamente vulnerabile. La cantante aveva dovuto affrontare un passato fatto di violenze: "Per quattro anni, quando ero piccola, ho subito violenze sessuali. Ero solo una bambina" disse al giornalista, spiegando come questa esperienza l'avesse condotta a problemi di depressione, manie suicide e anoressia.

L'ultimo messaggio sui social

Nel dicembre scorso la cantante era intervenuta sulla pagina Facebook per tranquillizzare i fan sulle proprie condizioni di salute scrivendo: "Ciao a tutti, mi sento meglio. Sono tornata a suonare di nuovo dopo mesi, questo weekend, suonando alcune canzone alla festa aziendale che Billboard tiene ogni anno a New York. Mi sono divertita tantissimo".

Linger e Zombie, tutti i successi dei Cranberries

Dopo l'incredibile successo la band si prese una pausa, anche se non si sciolse ufficialmente, e la O'Riordan decise di intraprendere la carriera solista pubblicando due album: "Are You Listening?" nel 2007 e "No Baggage" nel 2009, prima della reunion avvenuta proprio nel 2009. Con la band, dopo i fasti degli anni 90 e album come l'esordio "Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?" e i successivi "No Need to Argue" del 1994, "To the Faithful Departed" del 1996, "Bury the Hatchet" del 1999 e "Wake Up and Smell the Coffee" del 2001, tornò con "Roses" del 2012 e l'ultimo, "Something Else" nel 2017. La O'Riordan era madre di un figlio, Taylor e due figlie, Molly e Dakota.