Morgan (LaPresse)
in foto: Morgan (LaPresse)

Morgan torna alla canzone d'autore e lo fa in radio da settembre, ma prima non risparmia battute sul Festival di Sanremo, Amadeus e Claudio Baglioni. Ogni volta che parla Morgan è un piccolo terremoto mediatico: musicista eccelso, personaggio fuori dagli schemi, che riesce, però, sempre a tenersi ben stretti quegli schemi da distruggere, scardinare, piegare al suo volere e alle sue idee. La musica fa schifo, la tv fa schifo, la radio fa schifo e lui è in musica, in tv e in radio, sempre pronto a difendere il suo concetto di bellezza: dopo aver giudicato dagli scranni di The Voice, su Rai Due, al fianco di compagni di viaggio come Guè Pequeno, Gigi D'Alessio ed Elettra Lamborghini, Morgan approda in radio dove dal 14 settembre terrà una trasmissione, "Cantastorie", in cui parlerà e racconterà i grandi della canzone d’autore italiana.

Morgan vuole Mina per il programma in radio

"Approfondirò otto grandi cantautori, da Battiato a Paoli a De Andrè. Dalle canzoni trarrò un affresco sociale, un dibattito aperto di cui sarò l’anfitrione" ha detto al Corriere della Sera, a cui ha spiegato che tenterà di portare sia chi conosce l'artista per lavoro che un familiare, promettendo anche qualche colpo ad effetto: "Inviterò un ospite che conosce il protagonista, che sia un parente o un amico – ha spiegato sempre al Corriere -. Chiamerò un ‘inarrivabile' come Mina, Moroder o Morricone, e farò anche parlare un giovane di quelli che vanno forte oggi, come Achille Lauro, Willie Peyote, Young Signorino o ex partecipanti dei talent".

Morgan su Claudio Baglioni e Sanremo

Stuzzicato dal giornalista, poi, Morgan non si è tirato indietro neanche di fronte alle domande sul Festival di Sanremo, sia il prossimo che quello dello scorso febbraio. Il cantante ha parlato di Amadeus come di grande professionista "ma è come chiamare un elettricista a riparare un lavandino, spero almeno che faccia dei quiz sulla musica – ha spiegato -. Oggi tutti si intendono di musica, ma la competenza è un’altra cosa. Però questo non interessa, tanto che avremo un esperto di quiz a Sanremo". Ma non ha risparmiato neanche Baglioni, perfetto, dice però "Io mi sarei vergognato al suo posto, a cantare i miei brani ogni tre minuti e a trasformare il Festival in un concerto di Baglioni" spiegando che aveva presentato un suo progetto assieme a Chiambretti che evidentemente non ha convinto la Rai.