Giulio Rapetti, in arte Mogol, è il nuovo Presidente del Consiglio di Gestione della SIAE (la Società Italiana degli Autori ed Editori), succedendo a Filippo Sugar, come annunciato oggi assieme alle nomine, in qualità di Consiglieri, di Salvatore Nastasi, Roberto Razzini, Claudio Buja e Federico Monti Arduini,  mentre Consiglio di Sorveglianza ha proceduto altresì all’elezione di Andrea Purgatori (giornalista, scrittore e sceneggiatore che si è occupato di terrorismo, intelligence e criminalità organizzata) a Presidente del Consiglio di Sorveglianza con Paolo Franchini che è stato confermato nella carica di Vice Presidente. Le prime parole del Presidente non sono state propriamente di pace, anzi, Mogol ha scelto una metafora bellica per mettere i puntini sulle i sulle intenzioni della SIAE che, come ha spiegato, è pronta alla battaglia.

La battaglia sul Copyright

Parlava del dibattito sul copyright: "Siamo in guerra: si sta attentando al diritto d’autore. Responsabili sono le multinazionali piene di miliardi. Ma spero tanto che vinceremo: loro hanno i miliardi e fanno attività di lobbying, noi abbiamo ragione" ha detto insediandosi Mogol che spera in un via libera dell’Europarlamento che voterà mercoledì 12: "È un problema di tutti, non solo della Siae: se la cultura dovesse soccombere davanti ai soldi, sarebbe grave per tutti, italiani ed europei" ha concluso (via Sole 24 Ore).

Chi è Mogol

Mogol è senza dubbio uno dei personaggi più noti della musica italiana, grazie al suo sodalizio con Lucio Battisti, di cui ieri è caduto il ventesimo anniversario dalla morte, per cui ha scritto decine di testi che li hanno portati nell'Olimpo della Musica contemporanea. Oltre a Battisti, però, Mogol ha lavorato anche per Mina, Bobby Solo, Tony Renis, Tenco, mentre nel dopo Battisti il paroliere ha lavorato, tra gli altri, con Riccardo Cocciante, Gianni Bella, Mango, Gianni Morandi e Adriano Celentano, fondando, nel frattempo, la Nazionale Italiana Cantanti e il CET, una scuola di alto perfezionamento musicale.

Le battaglie della SIAE

Nel presentare le battaglie che dovrà combattere Mogol, il Sole 24 Ore scrive: "Eletto per acclamazione, [Mogol] incarna la figura di presidente di garanzia in grado di mettere tutti d’accordo tutte le anime della Società autori ed editori, in una fase molto delicata per il settore, con il ministro dei Beni culturali del governo giallo-verde Alberto Bonisoli che non ha mai fatto mistero di essere a favore della liberalizzazione. E non si tratta dell’unica partita aperta per il neo presidente Mogol: in ballo ci sono anche il procedimento per abuso di posizione dominante che l’Antitrust ha aperto nei confronti della Società autori ed editori e soprattutto la riforma del copyright in Parlamento europeo che potrebbe arenarsi".