Mina (LaPresse)
in foto: Mina (LaPresse)

Mina al Festival di Sanremo 2020? Poteva sembrare fantascienza, poi un'intervista al figlio Massimiliano pani rischia di far diventare questo il primo caso del Festival, prima ancora della conferma del presentatore – le voci dicono Amadeus – e di qualunque altra informazione sul cast. Ma a proposito di cast, ovviamente, l'idea Mina comincia a farsi largo o, almeno, esiste e già questo non era affatto scontato per quella che è una delle artiste meno visibili del mondo: la cantante, infatti, da decenni, ormai, ha deciso di non apparire e tutti i suoi album e progetti la vedono sempre nelle sembianze di qualcosa di non umano, come un fumetto, ad esempio, come sa bene chi l'ha seguita assieme ad Adriano Celentano.

Mina e il Festival di Sanremo

La cantante, comunque, resta una grande fan del Festival, come spiega Pani – che della madre è anche produttore e ormai voce ufficiale – che si spinge a dichiarare al Messaggero che "se la Rai le chiedesse di scegliere i brani in gara, e le permettesse di mantenere la sua visione artistica, credo proprio che accetterebbe", un controllo importante, insomma per quanto riguarda la direzione artistica che, tra l'altro, potrebbe anche mescolare le carte, ancora una volta. La cantante, nonostante l'assenza dal pubblico – che avvenne quando si rese conto che la musica in tv "andava in una direzione a lei poco gradita" -, ha sempre continuato a guardare quello che avveniva sul palco dell'Ariston: "Da lì ha preso tanti brani, penso alla sua interpretazione di La voce del silenzio del 1968 o a Oggi sono io del 1999. Ha grande cultura musicale" e spiega che la cantante collaborò con Mondo Marcio e gli Afterhours quando ancora non erano così mainstream.

L'intuito di Mina

E chiede al figlio di prenderle qualche album nuovo, ma soprattutto, continua Pani, ha un intuito incredibile. Al festival, da qualche anno ci va come voce dei progetti della Tim, quindi la si sente durante le pubblicità e gli stacchi, qualcosa che continua a tenerla collegata anche col pubblico contemporaneo, senza contare l'amore che i cantanti provano per lei: "La stimano perché è coraggiosa, sempre avanti. La carriera di un'artista non la fa la voce, la fa l'intelligenza" dice il figlio che spiega che in molti l'apprezzano anche per la scelta di "sottrarsi ai canali tradizionali", scelta condivisa da chi, non trovando spazio con i talent, ad esempio, decidono di fare da sé con i live e internet.