Michael-Jackson

A due anni dalla morte di Michael Jackson, è ancora la sua controversa vita ad occupare le prime pagine dei magazine scandalistici. L'ultima clamorosa rivelazione ci arriva dalla Francia: Alain Branchereau, chirurgo vascolare all’ospedale Timone di Marsiglia, si appresta a pubblicare un libro intitolato "Michael Jackson, il segreto di una voce" nel quale svela il segreto della inconfondibile voce e del successo del Re del Pop: Michael Jackson avrebbe in realtà subito una castrazione chimica.

Per spiegare la sua bislacca tesi il medico francese utilizza una spiegazione similmente stramba:  MJ dall'età di 12 anni si sarebbe sottoposto ad una cura contro l'acne col “cyproterone”, farmaco particolarmente in voga negli anni Settanta: una molecola che "blocca la pubertà, la voce non può maturare", scrive Branchereau, che avrebbe letto circa 20 libri sull'argomento, studiato fotografie parlato con gli specialisti in dermatologia, fisiologia vocale, chirurgia plastica, urologia, ma che non ha mai visitato, nè tantomeno visto in vita sua il cantante americano.

Il farmaco blocca la crescita della laringe, dei peli del corpo e la capacità di procreare. “Un’ipotesi molto probabile vista l’eccezionale estensione della voce di Jackson, capace di coprire tre ottave mentre i grandi tenori arrivano solo a due” – è scritto ne testo –“solo i soprani, come Maria Callas, arrivano a tre ottave. E in più gli uomini che cantano il repertorio degli antichi castrati non arrivano mai alla voce di testa”. Solo a vent'anni il cantante avrebbe smesso di prendere il farmaco, ma la "voce bianca" rimase per sempre.

La tesi del medico sarebbe corroborata anche da un altro particolare: "Jackson era alto 1,78 metri mentre nella sua famiglia sono tutti piccoli” – si legge nel libro –“ed è noto che in assenza di ormoni maschili la saldatura delle ossa avviene più tardi ed il bambino cresce più a lungo”.