La fama di Michael Jackson, oltre alle sue doti canore, è dovuta anche ad alcune trovate scenografiche che sono bene impresse nell'immaginario comune dei suoi fan e non solo. Il suo Moonwalk (il passo all'indietro), ad esempio, è uno dei marchi di fabbrica di MJ, conosciuto e imitato in tutto il mondo e replicato dal cantante tante volte live, così come tante volte live è stato replicato il "45° Degree Lean", ovvero la mossa che gli permetteva di andare contro le leggi della Fisica e riuscire a piegarsi formando un angolo di 45° riuscendo a restare perfettamente in tensione. Una mossa che i fan conoscono anche per essere una delle caratteristiche del video di "Smooth Criminal", uno dei tantissimi capisaldi della discografia del cantante scomparso il 25 giugno 2009 poco prima di cominciare una serie di concerti che lo avrebbero visto protagonista a Londra e poi chissà.

In questi giorni si è tornato molto a parlare della mossa dei 45°, grazie allo studio di alcuni ricercatori indiani del Postgraduate Institute of Medical Education and Research di Chandigarh. "Si è tornati a parlare" perché già qualche anno fa si indagò il brevetto che permise la creazione di un paio di scarpe con annessa struttura che permetteva la cantante questa operazione che i ricercatori sconsigliano ai ballerini, anche quelli con una forma fisica perfetta di tentare: "I ballerini più allenati, con un'enorme forza riescono a raggiungere al massimo un angolo di 25/30 gradi di inclinazione in avanti. Michael Jackson riusciva a compiere un movimento anti gravità di 45° che sembravano sovrannaturali agli occhi di qualunque testimone.

Oltre all'enorme preparazione fisica del cantante, però, c'è appunto un piccolo trucco che lo aiutava a creare questa illusione. Prendendo spunto, pare, dagli stivali degli astronauti, infatti, gli furono create delle calzature speciali che prevedevano una struttura a forma ci V in fondo a ogni calzatura con dei chiodi che gli permettevano di fissarsi, nel omento esatto, a una struttura sul pavimento che gli permetteva di fare perno e spostare il corpo in avanti. Ovviamente, appunto, c'era bisogno anche di una grande potenza da parte del cantante.

Come scriveva nel 1992 il Corriere della Sera "La prova è nell'enorme archivio brevetti digitalizzato da Google, dove si trova una richiesta del 29 giugno del 1992 che porta il titolo di «Metodo e strumenti per creare l'illusione dell'antigravità» e il codice U.S. Patent 5,255,452. Firmata da Jackson stesso con i suoi costumisti Michael Bush e Dennis Tompkins, svela il segreto della celebre mossa, nascosto all'interno di un paio di scarpe speciali".