Un giudice ha respinto la causa intentata da James Safechuck, uno degli accusatori di Micheal Jackson nel documentario "Leaving Neverland". L'uomo, infatti, aveva affermato che le società della popstar, la MJJ Productions e la MJJ Ventures, avrebbero permesso che si perpetrassero abusi su di lui e su altri bambini. Il Giudice, però, ha archiviato il caso perché ha spiegato che le società non avevano il cosiddetto obbligo di diligenza nei confronti dell'uomo e per questo la causa non aveva ragione d'essere. Safechuck è uno dei due uomini che da anni accusa Michael Jackson di aver abusato di lui fin da quando era bambino, un'accusa partita in età adulta, dopo che durante il lungo processo al cantante aveva testimoniato a suo favore.

Chi è James Safechuck

"Siamo lieti che la corte abbia convenuto che il signor Safechuck non aveva motivo di perseguire la sua causa" hanno dichiarato i rappresentanti delle due società. Safechuck è stato uno dei protagonisti anche del documentario "Leaving Neverland" che un anno e mezzo fa aveva riportato prepotentemente all'attenzione del pubblico le accuse di violenza sessuale che da cui il cantante era stato assolto dopo anni di processo in Tribunale e sui giornali. L'uomo ha accusato Jackson di aver ripetutamente abusato di lui tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90, quando lui aveva circa dieci anni. Le due società, create per gestire la carriera del cantante, secondo l'accusa un secondo fine più velato, ovvero "quello di operare come un'operazione di abuso sessuale su minori, specificamente progettata per localizzare, attrarre, attirare e sedurre vittime di abusi sessuali su minori".

Perché Safechuck accusava le società di Jackson

L'avvocato di Safechuck si era appellato all'obbligo di diligenza poiché aveva spiegato che il suo assistito era "un dipendente che lavorava per loro conto come ballerino e intrattenitore sul palco con Michael" e visto che all'epoca "era minorenne ed era un dipendente che lavorava per loro, avevano il dovere di proteggerlo". Già nel 2017 un primo ricorso presentato dall'uomo era stato respinto, ma dopo che il Governatore della California ha approvato una legge che concede a chi denuncia abusi sessuali di reiterare l'azione legale, l'uomo ha tentato di nuovo di ottenere un giudizio favorevole. Anche l'altro grande accusatore del cantante, Wade Robson, ha indetto una causa per lo stesso motivo e per lui i giochi sono ancora aperti.