Colapesce ha registrato cinque cover di Neil Young e le ha messe in vendita su Bandcamp. Il ricavato di questa iniziativa andrà interamente ai tecnici che in questi anni lo hanno accompagnato in tour. L'iniziativa del cantante siciliano arriva in un momento in cui il settore dei live è in ginocchio a causa delle regole per arginare la pandemia di Covid-19. Stando ai numeri forniti da Assomusica il comparto rischia di perdere oltre 350 milioni di euro alla fine della stagione estiva, che diventano 600 considerando l'indotto. A farne le spese sono soprattutto quei mestieri che vivono proprio della musica dal vivo: chi monta i palchi, i tecnici audio, luci e tutte le maestranze che permettono a chi fa musica di poter salire su un palco.

Perché Off the Beach

Le iniziative, quindi, si moltiplicano e a poche ore dal Primo Maggio, festa dei lavoratori, Colapesce – che prossimamente pubblicherà un album assieme a Dimartino – ha deciso di registrare alcune canzoni di Neil Young, uno dei suoi cantanti preferiti e lo ha fatto soprattutto anche per sottolineare i problemi che vivono le maestranze in questo periodo: "Mi mette a disagio la musica live nelle dirette dalle proprie case, c’ho pure provato. C’è solo un modo per fruire la musica dal vivo: dal vivo; e sarebbe impossibile farla senza i tecnici. Ho registrato 5 cover di Neil Young e li trovate su Bandcamp, il ricavato andrà interamente ai miei tecnici con cui lavoro ormai da anni. La musica è stata messa in ginocchio e tutta la parte tecnica ancora di più".

Colapesce e le cover

Quella di Colapesce e le cover è una storia lunga. Il cantautore, infatti, è uno di quelli – non sono tanti – che meglio riesce a rileggere brani altrui, sia quelli più noti – quindi più difficili da far ascoltare – sia riscoprendo perle della musica italiana e non solo. Nell'edizione Deluxe del suo primo album "Un meraviglioso declino" assieme a riletture di Michael Jackson, Antonello Venditti, Leo Ferrè, 883, Colapesce riprendeva anche brani di artisti come Enzo Carella ed Herbert Pagani, tra gli altri, dando a questi artisti importanti ma dimenticati l'attenzione che meritano. Con lui in questo percorso c'è stata anche Giulia Emma Russo al violino.