Billboard pubblica una telefonata, risalente al 2017, tra Tony DiCioccio, consulente della band Metallica "per le operazione di biglietteria", e Bob Roux, boss numero uno di Live Nation. Nell'audio, l'accordo tra le parti scandirebbe le percentuali per una vendita, in secondary ticket, dei biglietti del WorldWired Tour, al fine di guadagnare il più possibile dal nuovo giro di concerti. In particolare,  il 40% sarebbe andato alla band, l’altro 40% a Live Nation, e il restante 20% sarebbe stato diviso in parti uguali tra DiCioccio e Vaughn Millette, che apparirebbe all'interno di questo circuito come un figurante, al di fuori di ogni sospetto, di Live Nation per la sottrazione di un'ingente quantità di biglietti.

Secondo l'audio reso pubblico in America sulla nota rivista, DiCioccio si sarebbe fatto avanti, proponendo una cospicua vendita in secondary ticketing di ben 88mila biglietti per le date statunitensi del tour. Un appoggio concreto e consapevole ai cosiddetti bagarini online, che Live Nation avrebbe in parte confermato attraverso un comunicato, probabilmente ritenuto più opportuno rispetto al rimanere in silenzio di fronte all'evidenza di una telefonata registrata, nel quale ha spiegato che i lauti guadagni cumulati dai broker con il mercato secondario all’apertura delle vendite, aveva spinto verso un accordo, ‘in via del tutto eccezionale‘ ovviamente, per guadagnare di più. Il benestare della band sarebbe stato un punto imprescindibile prima di procedere con la delineazione di calcoli e percentuali di guadagno.

Ma il secondary ticketing di certo non è un affair solo americano, anzi. Una falla, a essere buoni, nel sistema, che nel tempo ha scavato un solco nel mondo delle vendite online. Anche in Italia, negli ultimi anni ha iniziato a farsi sentire fortemente, a tal punto che le nuove manovre del governo rispetto all’introduzione del biglietto nominale sembrano sempre più inevitabili, sebbene non prive di forti polemiche.