13 Luglio 2022
14:47

Matteo Romano presenta Tramontana: “Sogno di pubblicare un album e tornare a Sanremo”

Da “Concedimi” a “Tramontana”, l’evoluzione della giovane popstar Matteo Romano è inarrestabile. L’intervista qui.
A cura di Vincenzo Nasto
Matteo Romano, foto 2022
Matteo Romano, foto 2022

L'epopea di un giovane protagonista della musica pop italiana come Matteo Romano sembra esser appena cominciata, ma il lavoro svolto negli ultimi due anni dal cantautore piemontese, tra TikTok, i palchi di Emma Marrone e la partecipazione al Festival di Sanremo 2022, sembra suggerire altro. Nelle scorse settimane, l'uscita del suo singolo estivo "Tramontana", a cui si è aggiunto anche il video ufficiale, girato da Paolo Mannarino, ha acceso ancora di più i riflettori sulla crescita del giovane cantante, che come ha dichiarato nell'intervista a Fanpage.it, dopo i concerti estivi, sta già pensando ai progetti per il 2023: "Vorrei riuscire a pubblicare un album, magari tornare a Sanremo, se c’è la possibilità e il brano. È il mio momento più creativo, sto viaggiando attraverso la musica". L'intervista a Matteo Romano qui.

È uscito nelle scorse settimane "Tramontana", il tuo primo singolo estivo. Com'è nato il brano?

Il brano parte con l’idea di essere leggero. Volevo trovare la mia chiave di pezzo estivo, che fosse ritmato e che avesse una dimensione “felice”. Il contenuto è lasciarsi trasportare da questo di vento, come se fosse sempre fortissima la tramontana. In un momento così difficile come questo, è un invito a fare quello che si vuole e alla libertà d’espressione. È stata prodotta da Zef e l’ho scritta assieme ad Alessandro La Cava.

Dal video "decadente" di "Concedimi", il tuo esordio musicale, a quello di Tramontana, l'orizzonte dei colori e la vivacità dei cortometraggi hanno subito una grande variazione. Com'è stato riprenderti questa felicità in Tramontana?

Da Concedimi, sicuramente si è allargato il pantone dei colori che ho utilizzato nei video. Il regista è Paolo Mannarino, mi trovo molto bene a lavorare con lui. È stato il video in cui mi sono divertito di più. Ho cercato di reinventare il mio viaggio post-maturità dell’anno scorso, dove ho preso un van con dei miei amici e siamo andati in Corsica.

Il racconto della tua estate.

Ho chiesto a Paolo (Mannarino) di riprendere quel tema e siamo andati a Sabaudia. Abbiamo preso questo furgone vintage, per rappresentare il concetto di Tramontana. Non volevo fare il solito video estivo, volevo rappresentare la mia estate, quella italiana. Senza lasciarmi prendere sempre dalle stesse immagini che vediamo, in mare o in spiaggia. Volevo restituire qualcosa di real in Tramontana.

Cosa ti ha aiutato, maggiormente, nella tua evoluzione personale, dalla cameretta di Concedimi al palco di Sanremo?

La musica sicuramente, che mi ha aiutato a prendere consapevolezza di me in quanto persona. Ho l’età giusta per capire cosa voglio fare e cosa mi piace. L’ultimo anno ha velocizzato questo processo, mettendomi davanti a uno scenario in cui io dovevo decidere cosa mi andasse. Mi sono trovato in una situazione in cui, sono al lavoro, con persone magari molto più adulte di me, e io devo dare il via alle idee. Questa cosa mi ha stimolato tantissimo nel trovare il mio spazio.

Com'è cambiata la tua presenza sul palco?

Con la riapertura e con i miei palchi sto trovando anche la mia dimensione con il pubblico. E sono contento perché so che è questo che mi permette di crescere tanto.

Com'è stato entrare in contatto con la dimensione live?

Sicuramente sto prendendo molto più sicurezza sul palco, mi sta permettendo di essere il performer che voglio essere: sono un perfezionista. Per quanto cerchi di essere perfetto so che mancherà sempre qualcosa, ma mi sta aiutando a migliorare ogni giorno di più. Quest’estate, questi concerti, stanno cambiando anche il mio umore: prima salivo con ansia, adesso non vedo l’ora di esibirmi. Non ero abituato a tenere il palco per 45 minuti e in questo senso, sento di star facendo la gavetta.

Invece il rapporto con il pubblico?

Con i fan il rapporto è andato di pari passo. Troppo spesso, inizialmente, avevo il disagio di rapportarmi con persone della mia stessa età, mi sentivo in qualche modo filtrato. Adesso che ho la possibilità di conoscerli, di scambiare opinioni, sono contento che ci stiamo unendo come fanbase. Mi sono accorto che le persone che ti seguono sono quelle che hanno la tua stessa sensibilità. Lo ritrovo tantissimo nelle persone che mi seguono, sono molto a modo, molto sensibili, molto gentili. Sono cose che mi colpiscono tutte le volte.

La Tramontana ti sta spingendo in ogni dove, ma hai già pensato in quale porto approderai?

Sono in un periodo in cui sto cercando di sperimentare, anche e soprattutto per l’anno prossimo. Vorrei riuscire a pubblicare un album, magari tornare a Sanremo, se c’è la possibilità e il brano. È il mio momento più creativo, sto viaggiando attraverso la musica. Non avevo ancora avuto il tempo di giocare con la musica, e adesso sento di poterlo fare.

E invece questa estate? Solo concerti?

Tornerò un po’ in Sardegna, che è casa mia, anche perché mia mamma e i miei nonni materni sono di origine sarda. Poi spero di poter viaggiare con la mia famiglia a Copenhagen.

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