Il silenzio di Marco Mengoni prosegue, ma solo se ne consideriamo la voce musicale, perché il cantante torna ancora una volta con il suo podcast Il Riff. Se è vero che questo 2020 ci ha insegnato che le strade della musica possono essere varie, il podcast è senza dubbio uno degli strumenti più interessanti nelle mani di chi sa e può usarlo al meglio. E così Mengoni ha ideato qualche mese fa questa idea di podcast che è una conversazione, non per forza musicale, con alcuni dei protagonisti della vita sociale del Paese, da Beppe Sala, sindaco di Milano, passando per Alessandro Cattelan, Neri Marcoré, Sofia Viscardi, Imen Jane, Antonio Dikele Distefano fino a Vincenzo Mollica, insomma, toccando avrie anime e varie generazioni per raccontare anche alcuni aspetti variegati dell'Italia di oggi 8e di ieri).

L'ospite è Paolo Nespoli

Dopo un po' di stop, il programma di Mengoni è tornato e lo ha fatto oltrepassando i confini terreni grazie a Paolo Nespoli, astronauta che nello spazio c'è stato per 313 giorni, 2 ore e 36 minuti. AstroPaolo, per usare un temine che in qualche modo è servito a raccontarlo, ha chiacchierato con il cantante di scienza e fantascienza, restando però ben piantato anche nella componente umana e artistica: "Dai sogni di bambino al lungo percorso di formazione per poter andare nello spazio, dalle riflessioni su questo periodo di isolamento forzato al racconto della giornata-tipo sulla navicella spaziale" si legge nella nota stampa di presentazione del podcast.

Alieni ed Esseri Umani

Insomma, un'occasione per Mengoni di andare anche a esplorare in una chiave diversa la sua esplorazione degli esseri umani: "Io sarei curioso di vedere un extraterrestre, gli farei tante domande, vorrei capire. Sulla Terra noi abbiamo la tendenza ad essere padroni del nostro orticello, di controllarlo, metterci i confini e non farci entrare nessuno, poi estendiamo i confini dell’orticello al paese, alla regione, e poi alla nazione, ma prima o poi ci dobbiamo fermare. Pensiamo che quando hai il controllo della tua zona tutto vada bene – si legge sempre nella nota stampa -. Quando però esci e vai nello spazio ti rendi conto che questa è una cosa un po’ effimera, non ci sono nazioni diverse e separate, siamo tutti sullo stesso pianeta, sulla stessa roccia in viaggio nell’universo. E se è vero che non abbiamo mai incontrato altre forme di vita esterne, è anche vero che di questo universo conosciamo niente, solo la Terra e la Luna, che sono un granello di sabbia e nel resto dell’universo ci sono tanti granelli di sabbia quanti ce ne sono in tutte le spiagge del mondo. Sono convinto che da qualche parte dell’universo ci siano forme di vita, non so se siano più avanzate di noi o meno, più aggressivi o non aggressivi, io spero non abbiano fatto il nostro stesso errore di voler controllare il giardinetto e non volere gli altri visti come nemici".

Il silenzio discografico di Mengoni

Mengoni, insomma, che discograficamente è ormai fermo da un anno: nell'ottobre del 2019, infatti, ha pubblicato l'album live "Atlantico / On Tour", repack del precedente "Atlantico". Quello è stato l'ultimo progetto del cantante che ha accantonato il microfono sul palco per usare quello in studio di registrazione. Come sempre in questi ultimi anni, quindi, Mengoni si è messo in gioco per esplorare un format diverso dai canonici, in attesa di capire dove lo porterà. Per adesso, visto che non c'è molto di musicale in vista, quindi, questo è il mezzo principale per poter ascoltare le parole del cantante.