Contestualmente al lancio del tour che nel 2019 lo vedrà impegnato nei Palazzetti italiani per il #Mengonilive2019, Marco Mengoni ha lanciato anche "Voglia" e "Buona vita", i primi due singoli del suo prossimo album di inediti che uscirà il 30 novembre su etichetta Sony Music, a due anni di distanza dal terzo capitolo di una trilogia fortunata che nel 2016 ha visto l'uscita di due album, "Parole in circolo" e "Le cose che non ho", a pochi mesi di distanza (ed entrambi in testa alla classifica dei più venduti). La scelta della doppia uscita conferma Mengoni come uno degli artisti pop che, nel nostro Paese, più tenta strade diverse da quelle comuni e questa volta tenta la strada che ha portato bene a Ed Sheeran quando per lanciare il suo "Divide" uscì contemporaneamente con "Castle on the Hill" e "Shape of you" e sappiamo bene come è finita, con la seconda che è diventato uno dei singoli più ascoltati e amati di questi ultimi anni.

I due singoli in streaming

A pochi giorni dall'uscita "Voglia" e "Buona vita" hanno collezionato, complessivamente, circa quattrocentomila stream, con il primo, quello con le sonorità più vicine a quelle che ci si poteva aspettare dal cantante di Ronciglione ad avanzare leggermente la seconda, con ritmi più sudamericani e lontani da quelli mengoniani. E forse quelli che più ci si aspettava da uno dei pochi artista pop che potrebbe rischiare qualcosa in più in un mondo pop tendenzialmente molto piatto, che varia poche soluzioni e tende a seguire quelle di maggior successo (come le produzioni di Takagi e Ketra di questi ultimi anni). Sono due pezzi molto diversi tra loro, ma è come se i fan del cantante stiano ancora cercando di capire quale delle due preferiscano, in attesa di capire quale preferiranno anche i suoi fan spagnoli, mercato proficui per i top artist italiani e da tempo seguito anche da Mengoni, che li proporrà in contemporanea nei paesi di lingua spagnola nelle due versioni "Quiero" e "Buena Vida".

Il significato di "Voglio"

"Voglio" – scritto insieme ad Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio – ha un suono più elettro pop, diremo quasi estivo, destinata a diventare in breve una hit live del cantante, che declina tutto al presente e nella nota stampa spiega come la canzone "gioca con il contrasto senza sfumature, con un tempo verbale che poche volte ho usato nella mia vita e qui viene ripetuto quasi a perdere valore e significato originario. Questo pezzo prende ad esempio luoghi comuni, modi di dire e atteggiamenti di vita quotidiana che vengono ribaltati ed esasperati frase dopo frase, dove tutto è il contrario di tutto. Io e miei musicisti abbiamo lavorato in studio e l’arrangiamento è quindi istintivo e “sporco”, in un rimpallarsi veloce di battere e levare coerente con il contrasto che il pezzo stesso rappresenta".

Il significato di "Buona Vita"

"Buona vita" è sonoramente diversa da "Voglio", ma l'approccio resta più o meno quello, un pezzo più "world", una sorta di svolta à la Jovanotti, ma musicalmente diverso, più vicino al Sudamerica – e forse scritto pensando proprio a quel mercato – e lontano dalle sonorità sudamericane da tormentone a cui siamo abituati. Scritto con Fabio Ilacqua e prodotto da El Guincho (già produttore dell’ultimo lavoro di Rosalia), la canzone "in superficie è una canzone allegra, armonicamente in maggiore che però nasconde un significato molto profondo – spiega Mengoni – Un allontanamento da tutti i compromessi a cui la vita ci ha obbligato, volere bene a prescindere dalle esperienze e quindi augurare un buon percorso a tutte le persone che hanno fatto, fanno e faranno parte del nostro vissuto. Il contrasto ritorna anche in questo brano, vestito da influenze latine e allegre che ho incontrato durante il mio viaggio. Ho ascoltato musica molto lontana dalla nostra e, in questo caso, ho preso spunto da un genere che nasce in una piccola isola dei Caraibi, dove canzoni apparentemente leggere raccontano storie molto profonde e importanti" come spiega sempre nella nota che accompagna l'uscita dei singoli.