La scomparsa di Diego Armando Maradona è stata l'occasione per Raffaella Carrà di raccontare il rapporto che aveva con il calciatore argentino, ricca di aneddoti e ricordi del passato tra Argentina e Italia. Proprio il primo incontro avvenne nel 1979, quando il poco più che maggiorenne Diego cercò di entrare a un concerto in Argentina di Raffaella Carrà, in un'arena strapiena. Maradona tentò lo stesso di entrare, ma non fu la sua serata fortunata.

La notte passata in carcere

Diego Armando Maradona e Raffaella Carrà condividono i lunghi trascorsi tra Italia e Argentina, chi per il suo talento artistico, chi per la maestria nel gioco del calcio. Due passioni che li hanno uniti più volte, non senza qualche grattacapo. Dopo la scomparsa di Maradona negli scorsi giorni, la showgirl ha voluto raccontare, in un'intervista per il Messaggero, qualche aneddoto sul rapporto con il calciatore, dalla prima volta che si son conosciuti agli ultimi messaggi per il 60° compleanno di Maradona. Una prima volta che non si dimentica per El Pibe de Oro, che come racconta Carrà, passò una notte in carcere per vederla suonare in Argentina: "Io cantavo in una grande arena a Buenos Aires. Era il 1979. Lui avrà avuto 18 anni. L’arena era piena, non c’era più posto, ma lui tentò comunque di entrare per ascoltarmi. Disse ai poliziotti: ‘Non sapete chi sono io!’. Lessi questa storia il giorno dopo sul Clarin. Per colpa mia Diego aveva passato la notte in prigione".

L'ultimo saluto

Negli anni, l'universo Carrà e l'universo Maradona si sono incrociati più e più volte, come quella volta nel 1998, quando durante la trasmissione "Carramba" su Rai 1, condotta dalla showgirl, lei stessa organizzò per il campione una sorpresa: un incontro con tutti i compagni di squadra del Napoli con cui aveva vinto uno dei trofei più importanti della sua carriera: lo scudetto 1986/1987. Dopo anni di allontanamento del calciatore dal panorama italiano, l'ultimo contatto tra Carrà e Maradona è stato per il 60° compleanno del "Pibe de oro": "A fine ottobre un amico dalla Spagna mi ha chiesto se volevo inviargli un video per il suo compleanno. Di solito non mi piace fare queste cose, ma per lui l’ho fatto. Ho indossato la maglietta dell’Argentina che lui mi aveva regalato e gli ho mandato gli auguri. È stato come averlo salutato".